Sarah (Deborah Foreman) e China (Michelle Johnson) sono invitate da uno strano signore, David Lincoln (David Warner) ad entrare a mezzanotte gratuitamente presso un museo delle cere appena aperto nella loro ricca città.
Avvisati alcuni loro amici, si recano al museo.
Vengono accolti da un nano e portati in una stanza con molte statue che raffigurano famosi mostri del cinema e della letteratura.
Superando i cordoni che limitano ogni rappresentazione si compie un viaggio spazio-temporale che rende “viva” ogni simulacro…
Simpatico film anni ’80 che riesce nell’intento di rinventare la struttura dell’horror ad episodi.
Ha però diffoltà nel scegliere la strada migliore, cioé se essere prettamente un horror “serio” o demenziale.
Nonostante questo non mancano momenti di interesse come il viaggio nel mondo di Dracula, con discrete sequenze gore o in quello di De Sade.
Ottimo il make up. C’è una certa voglia di fondo di omaggiare i grandi del cinema horror: non sempre c’è dietro una tecnica adeguata, ma ci si riesce a divertire.
Bizzarro ma banale il finale corale, fin troppo semplicistico ed un po’ forzata la svolta “demoniaca”.
Recensione a cura di Zick







