Violets Bloom At An Empty Grave | Recensione cortometraggio

VioletsBloomAtAnEmptyGraveFronde di alberi mosse dal vento sembrano dare movimento alle sculture di un cimitero monumentale immerso nella nebbia. La musica tetra, a cura di Fabio Frizzi, che avvolge questa sequenza evocativa e l’intero film, ci immerge in una pellicola dai chiari rimandi anni ’80.
Così si apre Violets Bloom At An Empty Grave, un cortometraggio horror low budget scritto e diretto da Luciano Imperioli, pseudonimo di Chris Milewski.

Dopo la sequenza delle lapidi che ricorda tantissimo Paura nella città dei morti viventi di Lucio Fulci, compare Karen Cook (Karen Lynn Widdoss), che dalla stazione si reca a piedi presso la casa di famiglia situata vicino al cimitero. Sulla serratura della porta troverà una strana lettera scritta dal fratello e indirizzata a lei, in cui le spiega il motivo della sua assenza. La voce profonda e marcata che si ode è quella di Franco Garofalo, che interpreta Peter, il fratello della protagonista. Il suono delle sue parole vibra nel cuore risvegliando quelle forti emozioni ormai sopite, che eravamo abituati a provare grazie ai film di un tempo.

Violets Bloom At An Empty Grave è un chiaro omaggio al cinema horror italiano degli anni ’80, in particolare quello di Lucio Fulci, di cui il regista coinvolge due veterani. Oltre alla soundtrack originale del compositore Fabio Frizzi (Sette note in nero, Zombi 2, Paura nella città dei morti viventi, …E tu vivrai nel terrore! L’aldilà…) infatti, il film è impreziosito da due nomi importanti: Franco Garofalo (Virus, L’altro inferno, Assassinio al cimitero etrusco) e Silvia Collatina (Quella villa accanto al cimitero, Murderock – Uccide a passo di danza), icone del cinema di genere. I due attori italiani non sono presenti fisicamente nel cortometraggio ma prestano la loro voce ai due personaggi: Peter e Karen Cook.

Violets Bloom At An Empty Grave
si presenta dunque come un viaggio a ritroso nel tempo in cui lo spettatore è accompagnato dalla musica, dalle voci, dalle stupende immagini che sfiorano la bellezza di quelle del cinema del passato, ma anche di una riuscita fotografia a cura di Franco Massaccesi. Il film è un groviglio di rimandi alle pietre miliari del cinema italiano, uno spiraglio che apre un varco sull’horror italiano che fu.

Guardando Violets Bloom At An Empty Grave traspare la passione che il regista nutre nei confronti del cinema tricolore e che in parte giustifica la scelta di utilizzare uno pseudonimo. Questa pratica era molto in voga tra i registi nostrani del passato ma in questo caso viene utilizzata inversamente, per siglare un vero e proprio omaggio alla cinematografia di genere italiana. Un tributo di cui dovremmo andar fieri.

Nel cast di Violets Bloom At An Empty Grave solo Karen Lynn Widdoss già vista in The Cold Eyes of Death dello stesso regista.
Gli effetti speciali sono a cura di Sidd Web mentre l’editing è di Eugenio Landi. Violets Bloom At An Empty Grave è prodotto dallo stesso Chris Milewski (Filmiracle Production).

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Barbara Torretti
Barbara Torretti
Editor e moderatrice della community di DarkVeins. Appassionata di cinema horror, mi occupo anche di recensioni e di interviste attinenti il circuito cinematografico, musicale e artistico.

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