Due amici entrano di notte in un’agenzia di pompe funebri per vedere il cadavere di un loro coetaneo.
Ma in quell’edificio c’è un vampiro, che vampirizza uno di loro.
L’altro fugge a casa, ma poco dopo arriva il suo amico che chiede il permesso di entrare…
Molto probabilmente è il peggior film tra le due stagioni dei Masters of Horror: spesso ridicolo, banale, è la summa di tutto ciò che un vero amante del cinema horror non vorrebbe vedere.
Nella prima parte, infatti, con i due ragazzi nell’edificio, sono presenti tutti i luoghi comuni dell’horror di bassa lega: protagonisti idioti, battute stupide, porte che non si aprono più quando si sta per fuggire, elettricità che non funziona, una bara di un vampiro che a seconda della scena è aperta o chiusa, un vampirone goffo…
Non va molto meglio nella seconda parte, sebbene il regista cerca di “rubare” o omaggiare molto della filmografia vampirica, ma non è Tarantino, non ha il suo stile, nemmeno minimamente.
Si cerca di presentare un vampiro che non accetta la sua realtà, che non vuol fare del male ai suoi cari, ma che ha bisogno di sangue. Il risultato finale è di una banalità e prevedibilità pressocché perfetta.
Qualche riferimento, probabilmente involontario, a Il buio si avvicina, ma con risultato ben peggiore.
Ernest R. Dickerson è un regista televisivo, noto per ben alte produzioni (ER, Heroes, CSI Miami e molte altre): nonostante un suo discreto horror, Il Cavaliere del Male, della serie I racconti della cripta, è meglio che lasci da parte questo genere, se i risultato sono questi.
Da ricordare due scene ridicole.
La prima, nell’edificio, tra i cadaveri distesi nel letto, una donna dalle tette grosse è in realtà una bambola gonfiabile, lo si capisce benissimo.
Un’altra, quando il ragazzo sta per diventare un vampiro, la madre lo chiama per il pranzo e, non preoccupandosi del fatto che il figlio abbia uno sguardo assatanato di sangue e che non risponda a nessuna delle sue domande, insiste nel chiedergli se vuole la pizza alle verdure o ai peperoni.
Casualmente tutte e due le pizze sono piene di aglio.
Alcuni episodi di Piiccoli brividi e Hai paura del buio? fanno più paura.
Orribile.
Recensione di Zick









