The Behemoth | Recensione film

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Nel 2025, Kai Edmund Bogatzki (Scars of Xavier) scrive e dirige The Behemoth (2025), horror splatter indipendente presentato in anteprima mondiale all'Hard:Line Film Festival, in Germania.
Ispirandosi alla mitologia lovecraftiana, Kai Edmund Bogatzki porta in scena una storia che trasuda violenza e sangue, grazie a una setta determinata a riportare in vita un male antico.

Attraverso cerimonie spietate, già dai primi minuti, The Behemoth immerge lo spettatore in un contesto efferato, dove i membri di una setta fanno scempio di una donna dall'interno, utilizzando un feto, alla ricerca di un corpo per il loro dio. Ne consegue una lunga sequenza splatter con uso di pugnali per il primo dei rituali in cui si lasciano apprezzare i copiosi e impressionanti practical effects (a cura di Philipp Rathgeber), il cuore pulsante di questo horror.

Successivamente la storia prosegue in modo lineare (sebbene in alcuni momenti soffra della pesantezza dei dialoghi della coppia), con i protagonisti Rebecca (Sara Dawes) e Ryan (Ryan Wichert) che si rifugiano in una baita isolata in montagna, dove vengono accolti dalla giovane proprietaria Christine (Beatrice Fletcher).
Nella zona però si aggirano i “Servants of Blood”, una setta dimenticata da tempo che rapisce Christine per un rituale apocalittico.
Rebecca invece, divisa tra l’amore per il suo compagno e il terrore crescente, scopre che lei e Ryan non sono semplici testimoni di quell'orrore ma pezzi essenziali del disegno del culto.

Accantonando alcune forzature e la monotonia di alcune sequenze, The Behemoth riesce a sorprendere non solo per la grande quantità di splatter ma anche per lo sviluppo della storia che non lascia spazio ai soliti cliché.
Attraverso scorciatoie originali, Kai Edmund Bogatzki prepara lo spettatore ad una cerimonia blasfema che si trascina dietro dolore e morte.
Il secondo e ultimo rituale infatti è una goduria visiva in cui si assiste alla resurrezione di Behemoth e a tutto ciò che di nefasto ne consegue.

In questa dimensione demoniaca e quasi apocalittica si scorgono apprezzati omaggi a La Casa (2013) di Fede Álvarez, con fuga nei boschi e uso di motosega.

Kai Edmund Bogatzki confeziona un horror discreto, ricco di colpi di scena e che punta sugli effetti pratici per soddisfare gli appassionati dello splatter.
Nonostante alcuni limiti, The Behemoth è fra i migliori film indipendenti degli ultimi anni, un buon esempio di horror sui culti e sulle cerimonie blasfeme accompagnate da un notevole scenario di sangue.

La sceneggiatura di The Behemoth è a cura di Kai Edmund Bogatzki, Rapsodies e Orso Vesperini, mentre nel cast troviamo Beatrice Fletcher, Ryan Wichert, Daniele Rizzo, Johnny Vivash e Max Evans.
L'uscita di The Behemoth è prevista nel 2026.

 

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