TetroManiac: 61 – Scorecard Killer | Recensione film

Dopo aver diretto American Guinea Pig: Sacrifice (2017), la performer, attrice e regista italiana Poison Rouge dirige, in collaborazione con Domiziano Cristopharo (Doll SyndromeNightmare Symphony), Tetromaniac: 61 – Scorecard Killer (2021), un film horror estremo liberamente ispirato agli omicidi dell’americano Randy Steven Kraft.
TetroManiac: 61 – Scorecard Killer è il nuovo film TETROMANIAC (dopo eROTik e Confessioni di una necrofila), serie extreme ideata da TetroVideo e dedicata ai feroci serial killer che hanno occupato le aree più oscure della cronaca nera.

Noto come “Scorecard Killer”, l’assassino classe 1945 a cui questo film è dedicato, si trova attualmente nel braccio della morte con l’accusa di aver torturato, stuprato e ucciso 16 ragazzini/uomini tra il 1972 e il 1983 ed è sospettato di essere il responsabile della morte di altre 51 vittime sempre di sesso maschile.
L’uomo divenne noto come “Scorecard Killer” perché al suo arresto gli investigatori trovarono un elenco codificato con riferimenti criptici e una busta contenente oltre 50 fotografie delle sue vittime, morte o dormienti, in posizioni pornografiche.

Dalla storia di questo torbido personaggio, Poison Rouge e Domiziano Cristopharo offrono al pubblico un’agghiacciante versione romanzata della sua bestialità e del suo modus operandi, puntando i riflettori su un singolo caso di omicidio in cui l’assassino, interpretato da un eccellente Roberto Scorza, sfoga le sue più tortuose e malsane fantasie su una giovane vittima.

Come una lente di ingrandimento puntata sul dolore, TetroManiac: 61 – Scorecard Killer è, grazie al noto duo di registi, un concentrato di umiliazioni e torture quasi insopportabili perpetrati all’interno di un’auto. Questa, unica location oltre alla strada, diviene la tomba della vittima, luogo asfissiante (anche per lo spettatore) in cui, con sadismo, Randy Kraft farà scempio del corpo del malcapitato.

INIZIO SPOILER: “Alle percosse seguiranno infatti torture inimmaginabili (soprattutto nelle parti intime) con l’uso di semplici oggetti comuni che non per questo sono meno pericolosi: l’accendisigari per auto, una matita rotta, un tovagliolo, il coperchio di una lattina”. FINE SPOILER.
Il tutto usato da Randy Kraft con una meticolosa e inaudita follia, resa ancora più sconcertante da primi piani taglienti che immortalano un orrore quasi tangibile mentre una curatissima fotografia ne evidenzia la precisione dei dettagli.

In TetroManiac: 61 – Scorecard Killer, i deliri della vittima e i flashback del carnefice delineano il background psicologico dei due protagonisti, definendo dei profili fragili, intrappolati in una dimensione bloccata in una profonda sofferenza psicofisica.
Trattasi indubbiamente di un film ben ancorato al cinema estremo, sottogenere in cui i due registi trascinano con freddezza e bravura una porzione di verità e di morte del passato.

Il film sarà distribuito questo mese da TetroVideo.

Il poster di TetroManiac: 61 – Scorecard Killer è stato realizzato dal noto fumettista italiano Claudio Montalbano (Editoriale Aurea, Sergio Bonelli Editore, Edition Soleil):

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Barbara Torretti
Barbara Torretti
Editor e moderatrice della community di DarkVeins. Appassionata di cinema horror, mi occupo anche di recensioni e di interviste attinenti il circuito cinematografico, musicale e artistico.

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