Jack Torrance è un professore con il sogno nel cassetto di pubblicare un libro. Trova un lavoro stagionale come guardiano dell'Overlook Hotel, che chiude per il periodo invernale. Si trasferisce con la moglie Wendy e il figlio Danny, che ha in dono una particolarità: possiede la luccicanza (Shining), ossia è in grado di vedere avvenimenti del passato, la stessa proprietà che possiede Mister Halloran (un inserviente dell'albergo), che ammonisce il ragazzino dall'entrare nella camera 237.
Jack vorrebbe approfittare della tranquillità assoluta per lavorare sul libro di prossima pubblicazione ma alcuni inspiegabili avvenimenti giungono a turbare il silenzio e la pace dell'albergo: sarà proprio la camera 237 l'origine dell'incubo.
Qualche anno prima, il custode impazzì e fece a pezzi la moglie insieme alle due figlie. I fantasmi delle ragazzine compaiono in più occasioni a Danny, che inizia ad avere una visione su ciò che in passato è accaduto tra quelle mura. Anche il padre inizia a subire la strana oscura atmosfera che aleggia nell'hotel, manifestando alterazioni caratteriali fino a diventare decisamente violento verso la famiglia.
Quando Jack si lascia coinvolgere dagli spettri che aleggiano nell'edificio, ha inizio il delirio. Se ne rendono conto anche la moglie Wendy e mister Halloran, che giungerà in aiuto della famiglia ma ormai la mente di Jack è soggiogata dalla volontà altrui e la tragedia è dietro l'angolo…
La storia di Shining è piuttosto semplice ma non deve ingannare i neofiti poiché si tratta ugualmente di un gran film. Liberamente tratto dal libro di Stephen King “Una Splendida Festa Di Morte”, Shining vede all'opera uno dei maestri indiscussi del cinema mondiale come Kubrick. Stavolta si cimenta col thriller a sfondo occulto e con eccellenti risultati, basando tutto sulle atmosfere sospese ed oniriche, accompagnate da una colonna sonora da brivido.
Grande l'interpretazione di Jack Nicholson che regala uno dei personaggi migliori della sua lunga carriera artistica, ben coadiuvato da una Shelley Duvall nella parte della moglie apprensiva e madre protettiva.
Per chi ha letto il libro di King, sa che la parte finale è stata completamente rinnovata dal regista americano ma questo non è affatto un problema, poiché ne ha snellito la storia rendendola maggiormente adatta alla visione nelle sale cinematografiche.
Un capolavoro che non può mancare nella personale videoteca degli amanti del terrore e, più in generale, degli appassionati di cinema.
Recensione a cura di Maxena








