Larry Pearce è un uomo dotato di un ottimo udito: si accorge dello strano battito cardiaco del figlio, ma non in tempo per curarlo ed evitargli quindi un triste destino.
Preso da sensi di colpa, dal dolore, e dalla non accettazione della morte del figlio, trasforma questa sua capacità in un disturbo ossessivo puro e pertanto, in un disagio psichiatrico che lo rende persino paranoico e prossimo alla follia più totale…
Il regista Brad Anderson nel suo film Session 9 aveva già mostrato un forte interesse per la psicologia e la psichiatria, dando risalto al punto di contatto tra razionalità ed emotività, accompagnando il tutto da una lettura paranormale per rendere il suo prodotto ambiguo e misterioso.
Con questa sua fatica per la seconda serie dei Masters of horror resta sul piano psicologico, pur lasciando alcuni elementi di dubbia interpretazione, anche se il film si mostra decisamente più razionale di quanto possa sembrare.
Il tutto è fatto ottimamente, grazie anche ad una superba interpretazione di Chris Bauer nei panni del protagonista.
Ne esce un personaggio principale che è un alter ego “uditivo” del protagonista di Profumo – Storia di un assassino.
Larry Pearce nega la realtà, perchè è difficile da accettare, per vivere in un suo mondo: vuole guarire, ma non sa che solo abbandonando le sue ossessioni può farcela, sebbene il cammino sia difficile.
Ma ogni droga, ogni rumore, crea dipendenza.
Molto simbolico, e sanguinolento, il finale.
Bella prova.
Recensione di Zick







