Una docente di psicologia interessata ai fenomeni paranormali decide formare un gruppo di sensitivi per una spedizione in una casa stregata di nome Rose Red, costruita all’inizio del ‘900, che dopo aver mietuto numerose vittime sembra sia diventata una cellula morta. Nel gruppo c’è anche Enny, una ragazzina autistica ma dotata di poteri telecinetici di grandissima potenza. La docente è convinta che portando Enny in quella casa si possa risvegliare Rose Red, potendo così filmare e registrare un gran numero di fenomeni. Entrando in quella dimora però il gruppo si renderà conto che la casa non si è mai assopita..
Un film tratto dal celebre romanzo di Stephen King, ed esattamente come IT, si è dovuto dividere in due parti, data la durata totale di circa 4 ore. A differenza di quanto possa far pensare la durata, questo film non è per nulla pesante ma anzi, incuriosisce a tal punto da non far render conto allo spettatore del tempo che passa. Un film in classico stile Stephen King che non punta tanto sul terrore o sui colpi di scena, ma che vuole incutere un senso di angoscia e inquietudine. King è presente in questo film per un brevissimo cameo, portando le pizze ai protagonisti. Rose Red è uno dei film tratti dai suoi libri più riusciti. Gli attori si sono immedesimati pienamente nella parte e le stravaganze presenti nella casa sono a dir poco affascinanti, come il Corridoio della prospettiva o la Biblioteca degli specchi. Un film che attira lasciando un piacevole alone di mistero.
Recensione a cura di Ikariaki







