Patrick (Gianni Dei) viene colpito in testa da una bottiglia gettata fuori da un auto. Finisce in coma, ma la sua mente, grazie agli interventi bizzarri del padre (Sacha Pitoëff) ottiene grandi poteri e pertanto il ragazzo può attuare la sua vendetta…
Seguitoremake italiano del Patrick australiano, è una di quelle pellicole nate per cavalcare l’onda di un film di inaspettato successo.
Si cerca di aumentare la fetta di pubblico inserendo diverse scene soft hard grazie ad un buonissimo cast femminile (Giordano e Russo in primis) ed, incredibilmente, è proprio questo a rendere non così orribile la pellicola.
Valutandolo come un film erotico spinto, Patrick vive ancora assume un discreto giudizio: lascivo e morboso, regala all’interessato tette e culi in abbondanza gratuita.
Se a ciò si aggiunge lo splatter, come la “morte” della Giordano ad esempio, si impreziosisce solo il prodotto finale.
Peccato che il film abbia anche una componente horror “pura”, nel senso che si cerca di creare (ma solo negli intenti) una certa tensione, che diventa in realtà un guazzabuglio di carenza di sceneggiatura e bassa interpretazione.
Molto più sinteticamente è un horror ridicolo, un discreto splatter ed un buon porno leggero.
Non per tutti, ma simpatico a suo modo.
Lasciamo perdere lo sguardo di Patrick e gli “effetti speciali”…
L’infermiera bionda, quando si avvicina al letto di Patrick, con i suoi movimenti, avrebbe di sicuro fatto applaudire Tarantino come dopo l’esibizione della regina del locale in Dal tramonto all’alba.
Una dea… Per lei mi farei ricoverare ripetutamente.
Esiste anche una versione tagliata.
E’ superfluo dire che quest’ultima va evitata come la peste.
Recensione a cura di Zick







