Monster Dog – Il signore dei cani | Recensione film

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dogVince è una rockstar che sta per girare un nuovo videoclip e si dirige verso la sua casa di famiglia.
Lo sceriffo accoglie Vince ed i suoi ad un posto di blocco e li avvisa che c’è un branco di famelici cani che hanno già realizzato molte vittime.
Il padre di Vince poi, in passato, sarebbe stato al centro di un qualcosa di assai particolare…

Claudio Fragasso firmò il film con lo pseudonimo di Clyde Anderson e fece le riprese nei pressi di Madrid.
Il risultato è un horror della categoria monster movie, che parte da una variante del tema dei licantropi, ma che, per diversi motivi, risulta assai modesto.
Il budget era molto basso e gli effetti speciali ne risentono particolarmente.
Il pupazzo meccanico del cane si ruppe poi subito e questo ha inciso ancor più negativamente sul film che è diventato un tashone anni ’80.
Fragasso si è più volte lamentato del montaggio, che avrebbe tolto le scene più splatter e a suo dire riuscite del film: in ogni caso, ciò che rimane è davvero poca cosa.
Soporifero, spesso banale e prevedibile, con vari cliché del cinema horror: cerca di sorprendere, non riuscendoci, nel finale.
Ma qualcosa di buono si può trovare: da una parte le atmosfere cupe che hanno il loro bel fascino, dall’altro Alice Cooper, il migliore in un cast assai modesto.
C’è una sparatoia, nella parte centrale, che ricorda gli spaghetti-western.
Il film inizia con un videoclip di Cooper, che cura anche le canzoni del film.
A suo modo particolare, ma nel complesso evitabile.

Recensione a cura di Zick

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