Kenneth è un uomo costantemente immerso nel suo lavoro da impiegato in una ditta che realizza manuali di istruzioni e incapace di instaurare una relazione con una donna. Un giorno decide di acquistare su internet “Nikki”, una bambola a grandezza naturale personalizzabile. Grazie a questo oggetto Kenneth si sentirà più appagato, ma ben presto verrà a crearsi uno strano e ossessivo rapporto con Nikki. La situazione precipiterà quando Kenneth comincia a provare dei sentimenti per Lisa, una sua collega di lavoro… nella sua mente le due figure femminili si mescolano dando vita ad un pericoloso triangolo amoroso.
Robert Parigi dirige un interessante thriller con venature horror, una pellicola anomala, con una storia incentrata sulla delineazione della psicologia disturbata del protagonista, un bravissimo Desmond Harrington (Wrong Turn, Nave Fantasma), che conduce una vita monotona, concentrata su atti quotidiani quasi meccanici.
Ma tra le mura del suo appartamento l’unica cosa che sembra renderlo felice è la finzione di una vita che non possiede e il rapporto feticistico con un oggetto inanimato diventa per lui fonte di evasione.
Lodevole è il modo in cui viene mostrata la depravazione del protagonista: senza volgarità, ma con naturalezza, quasi come se si trattasse di normalità.
La regia di Parigi è discreta ma in alcuni punti leggermente piatta, mentre la sceneggiatura, dello stesso regista, risulta ben costruita. Nel cast, oltre al già citato Harrington, spicca Udo Kier nella parte del vicino spione.
Ottimo il finale, leggermente più splatter e imprevedibile.
Recensionde di Lady of sorrow







