Lock The Doors | Recensione film

Cover B
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Lock The Doors (Trügerische Sicherheit) è un film horror-splatter tedesco scritto e diretto, sotto pseudonimo, da tale “Mr. Zito”. Lock The Doors (2015/2016 – Germania) è stato recentemente distribuito da Rotten Cat Entertainment ed è presente in un’accuratissima Digipack-Slipcase Edition con custodia cartonata nello shop della label austriaca Black Lava Entertainment. Nulla da dire sull’edizione limitata e numerata a mano e contenente due dischi (film e soundtrack) che sicuramente farà la sua figura tra i DVD dei collezionisti. Come al solito la label tedesca propone edizioni imperdibili per gli amanti più ghiotti di cinema extreme.

La bontà del prodotto e la cura dei dettagli però, purtroppo, sono esclusiva della lockthedoors2Digipack-Slipcase Edition del film di Mr. Zito. Lock The Doors è un film lento, di difficile digestione e che mette a dura prova la pazienza dello spettatore che dovrà sorbirsi dialoghi e azioni inutili e riempitive ma soprattutto effetti speciali di basso livello oltre che molto imbarazzanti. Visionare Lock The Doors equivale a perdere più di un’ora della propria vita, inutilmente. Questo prodotto tedesco estremo ha tutta l’aria di essere una prima prova registica andata male e destinata a un pubblico di cerebrolesi, tant’è che il regista, conscio di ciò, ha forse preferito restare nell’anonimato sfruttando lo pseudonimo “Mr. Zito”.

Trattasi di un home invasion in cui l’assassino è un ex galeotto in cerca di vendetta. A causa della sua malattia terminale, il pedofilo Maik F. gode della liberazione anticipata dopo aver scontato 13 anni di carcere. Invece di trascorrere i suoi ultimi giorni a riposo, decide di mettere in atto il suo piano di vendetta contro i responsabili del suo arresto. A pagare le conseguenze sarà una babysitter che si trova nel momento sbagliato, al posto sbagliato.

lockthedoorsIn Lock The Doors si salva ben poco ed anzi molti sono i necessari appunti su ciò che nel film non funziona: dalla sceneggiatura alla regia, dalla recitazione agli effetti speciali. Per quanto riguarda questi ultimi, rimangono impresse le sequenze splatter/gore che dovrebbero essere il fulcro del film ma che invece sono realizzate in modo elementare. Parliamo ad esempio del corpo tagliato a metà, dove, a sostituire il sangue, è della stoffa rossa applicata all’interno del busto dilaniato. Poco riuscito anche lo sventramento, dove ad emulare le budella sono dei pezzetti (dalla forma quasi quadrata) di spugna.  Sequenza imbarazzante anche quella dell’impiccato. Qui la colonna vertebrale del “cadavere” è, inverosimilmente, sfilata dal corpo.

lockthedoors1Inutile dire che i corpi sono visibilmente dei manichini, realizzati senza impegno o che comunque risultano inefficaci.
Trattasi in definitiva di un film dal livello tecnico amatoriale, che tenta di risultare cattivo ma che finisce per generare nello spettatore soltanto noia e sorrisi involontari.
Ad eccezione di alcuni validi passaggi, la colonna sonora è in linea con il film.
Lock The Doors è imperdibile per gli amanti del trash e per i collezionisti. Gli altri farebbero meglio a starne alla larga.

Nel cast: Sabine Wedde, Janette Pissang, Marcel Richter, Dirk Thümer, Sandra Prauß, David Grzibek, Daniel Peschmann, Stefan Peschmann, Florian Glöckler, Anne Kaiser e Gisela Peschmann.

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Barbara Torretti
Barbara Torretti
Editor e moderatrice della community di DarkVeins. Appassionata di cinema horror, mi occupo anche di recensioni e di interviste attinenti il circuito cinematografico, musicale e artistico.

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