Il professor Maitland (Peter Cushing) nutre una vera e propria ossessione nei confronti della magia nera; tanto da circondarsi di oggetti di culto e pezzi di estrema rarità.
Ma non è l’unico: come lui anche Sir Phillips (Cristopher Lee) possiede una discreta collezione di cimeli e antichità utilizzate in oscuri riti magici…
Maitland fa ricorso ad un fornitore di fiducia, di nome Marco (Patrick Wymark), che un giorno gli presenta uno strano, inquietante e misterioso oggetto: il teschio di un marchese francese, vissuto nel XIX secolo…
L’oggetto pare sprigionare una influenza malefica, tanto che Maitland ne è –profeticamente- avverso…
Dietro le pressioni insistenti di Sir Phillips, finisce comunque per annoverare, tra le sue anticaglie anche il sinistro teschio: una decisione, questa, che condurrà ad un esito alquanto nefasto -oltre che per i due collezionisti- anche il destino dello stesso fornitore…
Piccolo gioiello targato Amicus, casa di produzione inglese (Gran Bretagna) molto attiva nel decennio 1960-1970 in produzioni a carattere Horror.
Spesso le stesse portano la firma in regia di Freddie Francis (che conseguirà comunque i suoi migliori risultati nella direzione di alcuni Omnibus tipo Il Giardino delle Torture o Le Cinque Chiavi del Terrore) ed un cast di alto livello composto da attori del calibro di Peter Cushing, Cristopher Lee e Vincent Price…
La Amicus, per intenderci, si contendeva il suo spazio in ambito horror con la Hammer e la AIP e, di fatto, pur non avendo dato corso ad un alto numero di pellicole di rilievo, ha lasciato la sua indelebile firma su alcuni film di riuscito impatto narrativo…
Ovviamente, come per altre analoghe produzioni del periodo, il piatto forte è la sceneggiatura -qua derivata dall’omonimo racconto di Robert Block- forse ispirata al reale rinvenimento (datato 1927) del “teschio di cristallo” di Mitchell-Hedges…
Produzione ispirata, come nella media delle realizzazioni del periodo da parte della Amicus, non memorabile, ma gradevole e di efficace intrattenimento, grazie alle ottime performance di Peter Cushing e Cristopher Lee…
Recensione di undying1









