Il giovane Nino non riesce a legarsi ad una donna per colpa di una madre iperprotettiva e di una governante innamorata da sempre di lui. La situazione precipiterà nel momento in cui la futura moglie viene a mancare a causa di un incidente stradale.
Mino Guerrini (in arte James Warren) dirige un film a metà tra lo psycho-thriller e il gotico italiano, una pellicola incentrata su Nino (interpretato da un giovanissimo Franco Nero), un ragazzo oppresso da una madre ossessiva e da una governante innamorata e calcolatrice.
Assisteremo al crollo repentino della sua mente labile nel momento in cui vede morire la sua fidanzata: egli sfrutterà la sua bravura da imbalsamatore per impagliarla al fine di riaverla nel suo letto.
Una storia malata e perversa che tende ad offuscare, quasi a nascondere (per via dell’anno in cui è stata realizzata la pellicola), quello che è in realtà il tema predominante, il culmine della pazzia del protagonista: la necrofilia.
Al tema necrofilo e alle scene orrorifiche la regia infatti ha preferito mettere in primo piano il dramma di Nino, la sua sofferenza e la sua desolazione.
Il Terzo Occhio gode di eleganti e curate scenografie e di un’ottima idealizzazione dei personaggi. Il ritmo a tratti è un pò lento ma la visione che ne risulta è comunque piacevole.
Il film di Guerrini vanta un favoloso remake, Buio Omega ad opera di Joe D’amato, film in cui il regista dà un’impronta decisamente più macabra ed esplicita alla storia.
Recensione di Lady of sorrow







