Protagonista di spicco degli spaghetti western e del cinema horror, George Eastman (pseudonimo di Luigi Montefiori), è morto la notte scorsa all'età di 83 anni a Roma nella clinica "Gemelli Curae".
Attore, sceneggiatore, regista e produttore, Eastman è stato una delle figure più riconoscibili del cinema di genere italiano, noto soprattutto agli appassionati horror ed exploitation per il contributo dato al cinema tra gli anni '70 e '80.
Una figura sicuramente indimenticabile per il suo contributo a una stagione irripetibile del cinema di genere.
George Eastman ha costruito una carriera attraversando western, horror, poliziotteschi, thriller e cinema cannibalico, diventando nel tempo un volto iconico.
Dotato di una presenza fisica imponente e di lineamenti duri, Eastman si impose spesso in ruoli da antagonista, come nel cult on the road Cani arrabbiati (1974) di Mario Bava. Nel corso della sua carriera divenne inoltre uno dei collaboratori più fidati di Joe D'Amato, lavorando sia come attore che come sceneggiatore in numerose produzioni legate all'exploitation italiana.
Il suo nome resta particolarmente legato all'horror per interpretazioni diventate cult come quelle nei panni dei mostruosi protagonisti di Antropophagus (1980) e Rosso Sangue (1981) di Joe D'Amato, due tra i titoli più apprezzati del cinema horror italiano.
Parallelamente prese parte anche alla stagione sexploitation del sopracitato regista, con film come Sesso nero (1980), Le notti erotiche dei morti viventi (1980) e Porno Holocaust (1981), produzioni che contribuirono a consolidarne lo status di figura cult nell'ambito del cinema europeo.
Dopo aver co-diretto con Joe D'Amato il post-apocalittico Anno 2020 - I gladiatori del futuro (1983), esordì alla regia firmando il fanta-horror DNA formula letale (1990), film che gli valse il primo premio al Festival di Avoriaz.
Infine dagli anni '90 in poi si dedicò principalmente al lavoro per la televisione come sceneggiatore.










