Nel 2015 Phil Stevens esordisce in cabina di regia con l'horror estremo Flowers, dirigendone poi il prequel Lung II un anno dopo e il sequel Flowers 02 nel 2020.
Con Flowers, il regista mette in scena un orrore oltre la morte, puntando su un'estetica sporca e su ricchi practical effects (a cura di Anastasia Blue e Krystle Fitch), fondamentali per la ricostruzione asfissiante della dimensione macabra in cui si svolge la storia.
Flowers riflette uno scenario rivoltante, dove le anime di sei donne si risvegliano in un cupo labirinto sotterraneo in cui regnano dolore e morte.
In questi passaggi claustrofobici attraverso cui si fanno strada, infatti, alcune di loro strisciano su fluidi corporei, frattaglie e corpi dilaniati in decomposizione, dettagli che intensificano il marciume che è alla base di Flowers.
Il film di Phil Stevens è anche una visione sulla sofferenza e sulla presa di coscienza delle protagoniste, vittime costrette a rivivere la loro agonia tra le mura della casa degli orrori, divenuta ormai per loro un limbo del dolore.
Inoltre sulle sei ragazze è presente la tipica incisione a Y dell'autopsia, un segno che, oltre a essere fisico è anche simbolico: Flowers sembra configurarsi come un'autopsia metaforica che, attraverso le immagini, disseziona i loro corpi e, allo stesso tempo, ne rivela le cause della morte.
Senza dialoghi e sorretto anche da una colonna sonora coinvolgente (Mark Kueffner), Flowers è un'indimenticabile esperienza visiva costruita attraverso immagini molto forti che vanno dai cadaveri in decomposizione agli atti necrofili, dai chiodi nel piede alle eviscerazioni, fino a un "autotrapianto di organi" che rappresenta una delle più potenti sequenze del film.
Con i suoi 80 minuti di durata, Flowers è un concentrato di violenza e disperazione e si colloca tra i film più significativi e artistici del cinema estremo.
Trama: sei donne brutalmente uccise si risvegliano in una dimensione sospesa, intrappolate in un labirinto sotterraneo collegato alla casa del loro carnefice. In questo spazio liminale, tra vita e morte, sono costrette a rivivere traumi, abusi e frammenti del loro passato, mentre una presenza oscura continua a perseguitarle. La casa si trasforma così in un organismo malato, un luogo di dolore e memoria da cui sembra impossibile fuggire.
Nel cast: Colette Kenny McKenna, Krystle Fitch, Anastasia Blue, Tanya Erin Paoli, Kara A. Christiansen, Makaria Tsapatoris, Bryant W. Lohr Sr. e Raychelle Keeling.













