Una nube spaziale radioattiva riporta in vita i morti come zombi affamati di carne umana. Uno scienziato riesce a creare un collare che rende i non morti creature del tutto innocue, servizievoli che vengono poi vendute come maggiordomi o tuttofare per le famiglie americane.
Timmy Robinson (K’Sun Ray) vede con una certa curiosità lo zombie che sua mamma Helen (Carrie-Anne Moss) ha acquistato contro la volontà del marito (Dylan Baker).
Timmy diventa amico del morto vivente e lo chiama Fido (Billy Connolly).
Solo che in una società perbenista e moralista avere un amico zombie non è il massimo, soprattutto quando il collare si rompe per colpa di una stupida vecchietta…
Il prologo di questa pellicola indipendente canadese, un (falso) documentario che spiega l’origine della piaga zombie, è un incipit particolarmente riuscito, geniale.
Il film in sé ha uno sviluppo semplice: è una storia di amicizia tra diversi come tanto andava di modo nelle commedie di genere fantasticofantascientifico degli anni ’80.
In una America anni ’50 che è parodia di se stessa, vige il perbenismo più assoluto: tutto deve apparire perfetto, la famiglia è una istituzione importante e non bisogna mai avere in casa meno ricchezza di quanto i propri vicini possiedono, zombie annessi.
I sentimenti sono relegati ad un secondo piano.
Timmy invece è incuriosito dallo zombie, lo vorrebbe come amico a tutti i costi. Ed anche il suo vicino, uno scienziato nerd, è felice perché ha una fidanzata zombie ma non può ostentare il suo rapporto in pubblico.
Ed è solo con la rivolta finale nell’impresa che produce collari che l’emotività diventa libertà di espressione.
Molto bravo Connolly nella parte di Fido: pur non parlando mai i suoi sguardi sono spesso eloquenti ed irresistibili (come quando “commenta” la zombie felice con il suo ragazzo al contrario dei suoi padroni, sempre a litigare anche di notte).
Una simpatica e riuscita critica alla società consumistica in tutte le sue forme.
Gli zombie sono decisamenti romeriani ultima maniera: sono ex uomini che fanno cadere i loro istinti cannibaleschi quando le emozioni vengono liberate. Con o senza collari protettivi.
Peccato che la distribuzione italiana del film sia stata impercettibile ed assai limitata per il noleggio dvd.
Culto.
Recensione a cura di Zick







