E venne il Giorno | Recensione film

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locandina-e-venne-il-giornoQualcosa di misterioso spinge la gente a togliersi la vita. Per sfuggire a questo fenomeno mortale, Elliot Moore, un insegnante di scienze in un liceo di Philadelphia, si allontana dalla città e si rifugia nella campagna della Pennsylvania insieme alla moglie Alma e ad una bambina orfana dei genitori. Ma nessun luogo appare sicuro.
Il regista de Il Sesto Senso, Signs, The Village e Lady in the Water dirige un thriller “ecologista”, un eco-vengeance che ricorda le atmosfere dei classici di Hitchcock (in particolare “Gli Uccelli” per la paura verso l’ambiente naturale), i capolavori di fantascienza come “L’invasione degli Ultracorpi” (per via della minaccia vegetale e per le persone private improvvisamente della propria volontà) e tutta la fantascienza catastrofica degli anni ’50. Mentre gli omicidi rappresentano la parte prettamente horror che non deluderà gli amanti del genere.
I personaggi di Shyamalan sono alle prese con un mondo ostile e anomalo in cui la natura mira alla distruzione della razza umana. Al contrario di altre pellicole, si isolano per poter sopravvivere: la propria casa, città o campagna rappresentano un pericolo.
È un film scorcentante, sorretto da buoni livelli di tensione e appesantito da colori freddi e atmosfere morbose che trasmettono inquietudine.
Persino i difetti (che riguardano soprattutto la costruzione dei personaggi, il modo in cui interagiscono tra loro e un finale un pò troppo scontato) contribuiscono nell’ammantare di un certo fascino questa pellicola.

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