Dead Set | Recensione serie TV

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dead-setMentre si sta preparando una puntata dell’edizione inglese del reality show Il Grande Fratello uno zombie inizia a contagiare diverse persone che devono arrivare nello studio di registrazione.
Nonostante qualche problema organizzativo viene imposta la diretta. La concorrente Pippa (Kathleen McDermott) viene eliminata dalla casa ed è già tutto pronto per le interviste. Ma gli zombie si stanno moltiplicando anche sul set…

Notevole miniserie zombesca in cinque episodi ideata da Charlie Brooke, noto in patria per diversi telefilm di genere commedia, e trasmessa per la prima volta sull’emittente E4 a ridosso di Halloween 2008.
Prendendo spunto dall’opera romeriana e dal cinema a tema inglese (28 giorni dopo), viene realizzata una storia molto ricca sul piano della suspence, grazie anche a svariati personaggi sopra le righe, (quasi) tutti tratteggiati ottimamente anche con poche battute.
La scelta del reality show diventa un espediente per contrapporre una realtà creata a tavolino, cioè la vita dei concorrenti del Grande Fratello, impegnati a far spettacolo con loro stessi ma comunque al sicuro dal mondo esterno, ed il mondo reale che sta diventando un incubo, un viaggio senza ritorno per l’Inferno.
Ed il finale, molto suggestivo sul piano della fotografia, diventa un po’ circolare, chiudendo quel cerchio aperto con l’indicazione del giorno di permanenza dei concorrenti all’interno della casa.

Tra i tanti personaggi (diversi veri concorrenti del reality), si segnalano soprattutto il produttore Patrick (Kyle Summercorn), esagerazione dell’uomo cinico e cafone letteralmente fino alla morte e Kelly (Jaime Winstone), probabilmente la vera protagonista del film, che è il personaggio chiave, il collegamento tra la casa e l’esterno, che tuttavia risulta essere il meno convincente dell’intera miniserie. Ma, in fin dei conti, è solo un’inezia sul risultato finale.

Da segnalare, inoltre, come non venga volutamente data una vera spiegazione all’invasione degli zombie e come, quando la tensione diventi alta, vengano inserite battute spesso geniali ed esilaranti.

Probabilmente sarà ricordata come l’ennesima ottima prova inglese sull’argomento.

Recensione a cura di Zick

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