Uno spietato serial killer (Larry Drake, presente in pellicole quali Darkman I e II, Dr.Giggles), soprannominato Il Trucidatore, semina il panico in una cittadina americana in quanto le autorità non riescono ad arrestarlo.
Una notte viene finalmente arrestato e portato in un manicomio prossimo alla chiusura, qui viene visitato dalla dottoressa Maggie Belham (Paulina Porizkova) a cui spetta il compito di stilarne un profilo psichiatrico per decidere se l’assassino è destinato alla sedia elettrica o a un manicomio criminale.
Il “paziente” però si dimostra poco collaborativo e ben presto si libererà seminando terrore e morte nel manicomio.
Questo, in sintesi, il giudizio su Dark Asylum-Il Trucidatore.
A parte luoghi comuni stra abusati (un assassino che riesce a eliminare poliziotti e guardie come se fosse la cosa più semplice del mondo e per di più senza usare mai armi se non le proprie mani o qualche ordigno rudimentale fabbricato con lampadine), francamente di questo film la cinematografia horror non ne avvertiva la necessità.
Delusione perchè, con un cast comunue buono (soprattutto Drake, che in questo genere di film è sempre di sicuro affidamento e Nelson) in cui appare anche, in quella che si potrebbe definire poco più che una comparsata, Jürgen Prochnow (Il seme della follia, Il paziente inglese, Il codice Da Vinci), era legittimo aspettarsi di più.
I limiti di questo film restano comunque sostanzialmente imputabili alla sceneggiatura piuttosto che alle interpretazioni dei singoli attori.
In definitiva, risparmiatevi pure dal visionarlo, a meno che non abbiate tempo da perdere o non siate fans del buon Drake (motivo per il quale personalmente ho visto il film).
Recensione a cura de La Creatura









