Dagon - La mutazione del male | Recensione film

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Dagon-locandinaDue coppie sullo yatch in vacanza lungo le coste della Spagna incappano in una violenta tempesta che scaglia l’imbarcazione contro gli scogli e una delle due donne si ferisce gravemente. L’altra coppia decide di raggiungere la riva col gommone per cercare aiuto. Ben presto i due giovani si accorgeranno che su quell’isola avvolta da una strana atmosfera, gli abitanti sono esseri deformi… ogni tentativo di tornare indietro sembra vano.
Dagon La Mutazione del Male è un film prodotto da Brian Yuzna e diretto magistralmente da Stuart Gordon (Re-Animator, From Beyond). Il film è ispirato al racconto “L’Ombra su Innsmouth” di Lovecraft, musa ispiratrice di Gordon, e parla appunto del dio degli abissi marini, Dagon.
Il talentuoso Stuart Gordon trasporta con successo le anguste e spettrali atmosfere dello scrittore di Providence, arricchendole di una sofisticata e teatrale fotografia oltre che di una sicura scenografia e di suoni che a tratti suonano dolcemente come cupe litanie.
Bellissima l’isola abitata da mutanti deturpati, flagellata da un’incessante pioggia che proietta lo spettatore in quella dimensione marina e maledetta, superlativo anche l’hotel in disfacimento completamente in sintonia con il corpo decadente degli abitanti, e la sequenza dello scarnificamento del viso di Ezequiel interpretato da Francisco Rabal. Dagon è una carrellata di queste e altre immagini dal forte impatto visivo che contribuiscono a renderlo un perfetto horror lovecraftiano.

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