Carrie – Lo Sguardo di Satana | Recensione film

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carrieCarrie White (Sissy Spacek) è una ragazza da sempre succube dell’estremo fanatismo religioso della madre e degli scherzi di cattivo gusto delle compagne di scuola, le quali la deridono continuamente. La vita è crudele con Carrie, adolescente cresciuta tra i complessi e i traumi. Ma Carrie non è indifesa… Il beffardo destino che ha regalato questa triste esistenza a Carrie, le ha anche donato un particolare potere nascosto che le permette di muovere gli oggetti con la sola forza del pensiero. E quando Carrie cresce, cresce anche l’intensità degli scherzi di cui Carrie è vittima, ma cresce in lei anche la consapevolezza del suo potere.
Durante la doccia che segue la lezione di ginnastica, Carrie viene inaspettatamente colta dal primo ciclo, cosa assolutamente sconosciuta per la ragazza, che le provoca un trauma psicologico, tra le risa e gli scherni delle sue compagne, che poi verranno duramente punite dall’insegnante di ginnastica. Quando Sue, una delle compagne, si rende conto della gravità della situazione, decide di rimediare chiedendo a Tommy Ross (John Travolta), il suo fidanzato, di far da cavaliere a Carrie per il classico ballo di fine anno. Ma Chris, la compagna più cattiva di Carrie, decide di vendicarsi della punizione subita sabotando il ballo stundentesco e ridicolizzando in pubblico la povera Carrie durante la sua serata più bella. Allora la ragazza attinge a tutto il suo potere nascosto per vendicarsi di tutto e di tutti, e saranno guai…

Il film, tratto dal romanzo “Carrie” del Re del brivido Stephen King, rappresenta il primo vero successo commerciale di Brian De Palma, grande regista fino ad allora lontano da incassi sensazionali. Guardando il film appare subito chiara la denuncia sociale velata nella storia; la denuncia di una parte della società troppo collegata all’ortodossia religiosa e di quella parte che si accontenta di mostrare la “facciata perfetta”, dove tutto sembra filare liscio come l’olio, mentre invece ci sono molti problemi nascosti, ma non per questo meno pericolosi…
Il tutto viene narrato mettendo in evidenza -ottimamente- un chiaro spaccato sul disagio giovanile. Lampante è il momento clou del film, la serata del ballo studentesco, tipica scena sulla felicità e spensieratezza della società americana, che viene annientata da quei mostri che lei stessa ha creato senza rendersene conto.
“Carrie, Lo Sguardo di Satana” è un grande film, un’ottima prova di De Palma condita da buone interpretazioni (tra gli altri, notiamo anche il volto di un giovane John Travolta), convincente sotto ogni punto di vista. Tra le verie trasposizioni cinematografiche dei romanzi di King, questo è uno di quelli che più si fa notare.
Consigliato.

Recensione a cura di Wonderboy85

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