Tenebre | Recensione film

Tenebre | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

tenebrePeter Neal (Anthony Franciosa), scrittore americano di gialli, giunge a Roma su richiesta del suo agente letterario (John Saxon) al fine di promuovere la sua ultima fatica: TENEBRAE. Qualcuno lo importuna con inquietanti telefonate, minacciando di compiere delitti in omaggio all’autore. Ha così inizio una catena di omicidi che, per loro modalità, si collegano al racconto di Peter Neal.
Intervistato da Cristiano Berti (John Steiner), un giornalista, circa le motivazioni e le distinzioni tra comportamenti devianti e comportamenti perversi, sulla morale comune e su concetti sconfinanti nella patologia psichiatrica, Neal comprende che esiste una grande affinità elettiva tra lui e il giornalista. Non ci metterà molto a capire che Berti, paranoico ossessionato dalle donne (aveva già ucciso una cleptomane e due lesbiche accompagnando i delitti con dotte citazioni in latino), potenzialmente potrebbe essere il sadico assassino. Purtroppo, prima di lui, a scoprire l’atroce verità sarà Anna (Lara Wendel), una giovane ragazza che, per fuggire all’inseguimento di un dobermann si rifugia nella villa del pazzo omicida. Nello studio, addobbato con orrende fotografie (l’assassino ritraeva i corpi mutilati delle vittime, in una sorta di feticismo morboso) e articoli di giornale, la giovane ragazza troverà una fine orrenda.
Neal, a conoscenza della tresca in corso tra sua moglie (Veronica Lario) ed il suo agente letterario, orchestra un diabolico piano: elimina Cristiano Berti, il vero assassino, e commette due omicidi applicando lo stesso modus operandi, al fine di far ricadere l’uccisione della moglie e dell’amante ad una stessa mano. Ma qualcosa non quadra e l’ispettore (Giuliano Gemma) risale all’identità dell’omicida, dopo aver ricevuto un fax dal paese natio di Neal che indica nello scrittore il probabile assassino di una giovane del posto (Eva Robins).
Recatosi nella casa affittata dalla moglie (che nel frattempo ha avvertito Ann, l’attuale convivente di Neal), l’ispettore trova ad attenderlo Peter Neal il quale, in un finale all’ultimo colpo di scena, lo uccide a colpi d’accetta dopo aver fatto scempio della moglie con la medesima arma. L’arrivo provvidenziale di Ann (Daria Nicolodi), che per entrare in casa rimuove una scultura moderna, sarà fatale allo scrittore. La statua si riversa addosso allo scrittore e, con le sue acuminate punte, lo trafigge da parte a parte.

Capolavoro di Dario Argento, sia in veste formale sia in veste di contenuto, TENEBRE (1982) è un film giallo dalla forte coloritura splatter. Tenebre, che cronologicamente si colloca a seguito della trilogia (ancora da concludere nel terzo capitolo) iniziata con Suspiria e proseguita con Inferno, in realtà si rifà, nella sua titolazione, alle oscure tenebre dell’animo umano che, con l’occulto misterico, ben poco ha da spartire. Eppure i meandri della psicologia umana, pur se catalogati e confinati in categorie restrittive, mostrano di essere a volte, più spaventosi di qualsivoglia stregoneria.

Recensione di Undying1

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Google Translate »