Urban Legend – Leggende Metropolitane | Recensione film

Urban Legend – Leggende Metropolitane | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

urbanMentre, durante una notte, infuria un temporale, una giovane ragazza si ferma ad un distributore per fare benzina, quando dal retro della vettura un uomo vestito di nero la aggredisce e la uccide.
Nel New England Pendleton College, un’istituzione da tutti considerata sicura, si verificano una serie di omicidi, per mano di un misterioso assassino. Il primo a morire sarà Daemon (Joshzua Jackson) il bullo della scuola, sempre impegnato a fare scherzi.
Nessuno, oltre a Natalie (Alicia Witt), si fa preoccupazioni a riguardo. Tutti i suoi amici sembrano avere altro per la testa. Sasha (Tara Reid) é molto impegnata con la sua trasmissione radio incentrata sul sesso; Brenda (Rebecca Gayheart) é troppo occupata a flirtare con Paul (Jared Leto).
La ragazza, che nasconde un terribile segreto, insieme a Paul, che scrive per il giornale della scuola, porterà alla luce la verità.

Ispirare le morti a delle leggende metropolitane é una bella idea.
Il problema di Urban Legend (USA – 1998) è che da quel senso fastidioso di “già visto”. Questa pellicola, difatto, non é nient’altro che una delle tante imitazione di Scream, che un’anno prima aveva riscosso un notevole successo. Insomma, è l’ennesimo Teen Movie che va tanto di moda negli ultimi anni.
Se, invece della classica storia con l’assassino in maschera che uccide giovani studenti, ci si fosse impegnati di più, sulla sceneggiatura, per trovare qualcosa di più originale, questa pellicola avrebbe certamente ottenuto maggior attenzione.
Bisogna riconoscere, però, anche dei meriti al film, come le riuscite sequenze dei delitti, violente e ben realizzate. Particolare che dona fascino al film è, inoltre, dato dal fatto di essere stato, quasi interamente, girato durante la notte. Persino le sequenze intercalate durante il giorno sono ambientate in luoghi oscuri, e questo particolare rende Urban legend, con le musiche a cura di Christopher Young e la sceneggiatura di Silvio Horta, un film abbastanza tetro. La regia è di Jamie Blanks.
Da guardare per cultura.

Recensione di VAMPIRA

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