Carnival of Souls | Recensione film

Carnival of Souls | Recensione film

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carnival_of_souls_posterQuesto film di Herk Harvey arriva a noi come un poco noto cimelio del cinema americano degli anni 60, un vero feticcio capace di tramandare una storia horror con una delicatezza e un’originalità che è veramente pregio di pochissimi.
Le storia si avvia con l’incidente che porta fuori strada Mary e la sua amica dopo aver intrapreso una gara automobilistica con dei simpatici bulletti di paese.
La loro macchina precipita nel fiume e Mary ne esce miracolosamente incolume nel fisico, ma fortemente traumatizzata nella sua psiche.
Dopo qualche giorno di “stordimento” la protagonista tira fuori la sua forza caratteriale che la porta a prendere la brusca decisione di lasciare la sua casa nella sua amata città per trasferirsi fuori ed accettare un lavoro come organista in una chiesa.

Già da subito questo film Low Budget dal titolo “Carnival of souls” si lascia ricordare per una forte componente surreale e visionaria che, quasi si lascia scorgere anche quando gli eventi non ritraggono nulla di anormale.
Questo grazie ad una scenografia scarna, spesso squallida e desolata, permeata da un atmosfera evanescente incredibilmente impreziosita da una particolare estetica anni 60.
Ad aggiungere pregio alle stupende ambientazioni di questo film vi è anche una fotografia eccellente in grado di rendere sia locations che protagonisti davvero vacui e fantomatici.
La componente Bianco e nero leggermente malazzata e spiritata è quanto mai azzeccata e concorde, non solo con l’atmosfera di questo stupendo gioiello diretto da Herk Harvey ma anche con un Make up che rende i morti viventi oltre che ben fatti anche originali.

La bravura di Candance Hilligos è nella leggerazza fascinosa delll’interpretazione di Mary, non di meno lo è il regista Herk Harvey che presta il suo volto allucinato allo spettro che ricorre nelle visioni di lei.
Il film emerge anche nella sua forza più onirica in tutto lo scorrere delle sequenze di Mary che sotto il suo L’organo di chiesa si perde in questa galleria sfumata e spettrale.
Come già detto questo film del 1962 di Herk Harvey è da considerarsi un vero e sottovalutatissimo campionario dell’horror più visionario, senz’altro uno dei migliori episodi americani di questo genere negli anni 60 ,in grado di influenzare perfino registi del calibro di Lynch… Imperdibile!

Recensione di Dark Boiler

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