Venerdì 13 parte 10 – Jason X: Il Male Non Muore Mai | Recensione film

Venerdì 13 parte 10 – Jason X: Il Male Non Muore Mai | Recensione film

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JASON_X_LOCANDINANell’ordine cronologico di tutti i film dedicati al killer di Crystal Lake, questo è il conclusivo (anche considerando Freddy vs. Jason, sebbene sia stato girato più recentemente).
Nel 2008, un’organizzazione scientifico-militare ha catturato Jason (Kane Hodder) e lo studia per comprendere le cause della sua immortalità.
Il killer riesce però a liberarsi e compie un massacro ma viene alla fine ibernato da una ricercatrice (Lexa Doig) che resta a sua volta ibernata insieme a lui.
Dopo quasi 500 anni, un gruppo di studenti ritrova la camera d’ibernazione e trasportano i due ospiti sulla loro astronave per “risvegliarli” (la Terra ormai non è più abitabile e l’umanità si è trasferita su altri pianeti).
Jason, ovviamente, dimostrerà che anche con mezzo millennio d’età in più sul groppone è sempre un osso duro e qui si trasformerà, grazie ad un macchinario che rigenera i tessuti, in un mostro molto più potente (denominato Uber-Jason) di quanto fosse in origine.
E il sangue scorrerà copioso, come sempre.

Si parta dal presupposto che Jason X o piace o non piace, i detrattori lo giudicano un capitolo assolutamente evitabile e alquanto ridicolo, gli estimatori, pur riconoscendogli una natura “trash”, lo apprezzano per l’umorismo e la capacità di fare autoironia sui “capisaldi” della serie.
Per gli appassionati della serie questo film risulterà essere un simpatico ibrido tra horror e fantascienza (è oltretutto il capitolo in cui Jason uccide più persone, ben 18), mentre i detrattori possono ampiamente guardarsi altrove.

Recensione di La Creatura

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