Creep – Il Chirurgo | Recensione film

Creep – Il Chirurgo | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

creepKate (Franka Potente) si ritrova, nel cuore della notte, all’interno della metrolopitana londinese, in attesa dell’ultimo treno. Di rientro da una festa, la ragazza -sotto effetto dell’alcool- finisce per assopirsi, mentre lentamente la stazione si svuota.
Quando si risveglia, si rende conto di aver perso l’ultimo treno e apprende, con ansia, che la metropolitana viene chiusa durante la notte…
Improvvisamente, il sopraggiungere di un nuovo mezzo appare come un miracolo: Kate immediatamente sale sul treno per provare, poco dopo, un forte sgomento…
Una fermata improvvisa all’interno di un tunnel ed il black out elettrico è solo il primo di uno shock che anticipa di poco l’improvvisa comparsa di un suo spasimante, intenzionato a violentarla.
L’uomo viene aggredito da qualcuno -dall’aspetto indecifrabile- ed orribilmente ferito, dando la possibilità a Kate di fuggire lontano dal mezzo…
Rimasta imprigionata nella stazione, Kate fa la conoscenza di una coppia di barboni, abituali residenti nel luogo ed inizia, assieme a loro, ad indagare sulla misteriosa presenza nei meandri della metropolitana….

Creep è un remake, non dichiarato, di una pellicola datata 1972 (Non Prendete quel Metrò diretto da Gary Sherman)…
La pellicola originale era intrisa di significa “sociali” e politici: cosa di cui questa rivisitazione si spoglia, configurandosi come prodotto di puro intrattenimento.
E, alla fine di tutto, sotto questa ottica il film non delude: essendo girato con stile e proponendo alcuni effetti speciali decisamente riusciti.
Quello che più lascia perplessi è la mancanza di un incipt (o di una chiusa) chiarificatore: evidente conseguenza di un limite dovuto al budget stesso, come si capisce dagli story board inseriti nei contenuti speciali (sull’inizio e/o finale alternativo)… e dalla durata stessa della pellicola che raggiunge a fatica gli 80 minuti.
Buona l’interpretazione di Franka Potente, già intravista in Anatomy (diretto da Stefan Ruzowitzky), in grado di conferire al prodotto finale un risultato senz’altro prossimo alla sufficienza.

Recensione a cura di undying1

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