The Eye 2 | Recensione film

The Eye 2 | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

the-eye-2Joey, una giovane ragazza, sta vivendo un brutto momento: abbandona il lavoro, spendendo tutte le sue rimanenze economiche, per rinchiudersi in una camera di un Hotel… dove tenta –inconsciamente- di togliersi la vita mediante l’uso di barbiturici.
L’intervento di un inserviente (che avrebbe dovuto svegliarla ad una data ora) si rivela provvidenziale e, a seguito di una lavanda gastrica, la ragazza si salva. Intanto, dopo essere stata tenuta sotto osservazione medica, Joey tenta di mettersi in contatto col suo ragazzo che, senza apparente ragione, la schiva e la evita.
La giovane scopre di essere incinta: nel nuovo tentativo di riavvicinarsi al suo amante apprende, con delusione, che questi non intende più continuare la relazione con lei…
Intanto, strane visioni e presenze, paiono turbare l’equilibrio psichico della ragazza: durante un corso di pre-parto assiste ad una visione da incubo…
Una delle tante che la perseguitano da tempo. Messasi in contatto con un monaco buddista, Joey viene informata di quel che le sta accadendo: le anime dei defunti appaiono in due circostanze ai vivi; quando si è in bilico, tra la vita e la morte (esperienza vissuta dalla ragazza dopo aver ingerito le pillole) ovvero quando una donna è incinta.
E’, infatti, secondo la legge karmica della reincarnazione che -le anime dei defunti- inseguono le donne gravide al fine di poter prendere il posto del bambino nascituro.
Ma chi è quella signora che Joey vede in continuazione?
Imparato che il suo ragazzo era sposato, e che -a seguito della sua relazione- la moglie si è tolta la vita, un insieme di sensi di colpa inducono Joey sull’orlo della follia, spingendola di nuovo ad accarezzare l’idea del suicidio…

Originale seguito di un film (The Eye) che, a suo modo, ha diviso l’opinione pubblica: raccogliendo –in uguale misura- riconoscimenti e stroncamenti.
Quello che è certo è che The Eye proponeva un tipo di horror stimolante, avvallato da uno stile di regia (movimentata e caustica) cui i fratelli Pang hanno dato seguito con questo secondo capitolo.

E se prima l’occhio, causa di visioni oltretombali e spiritiche, era quello di una emarginata “visionaria” deceduta e, in seguito, trapiantato su una paziente, ora è quello (anzi sono quelli) di una giovane depressa, che ha tentato il suicidio per scoprire solo in seguito di essere incinta.
Stile agitato, caotico e movimentato, colonna sonora decisamente intrigante e coinvolgente ed una storia che –per i primi 60 minuti- rapisce l’attenzione dello spettatore.
Sarebbe stato un must del genere, a dispetto della pletora di sequel e remake occidentali, se il finale –lento, noioso e patetico- non avesse indirizzato tutto l’impianto narrativo (costruito con perizia e classe per la prima parte) al crollo totale.
In conclusione: un film che fa intuire essere di fronte a due bravi autori, promettenti e talentuosi e che –al tempo stesso- irrita per una postilla ridicola e de-costruttiva.
Peccato, perché la prima parte è di tutto rispetto… ed i fratelli Pang costruiscono l’intera vicenda mediante l’utilizzo di uno script che guarda alla tipologia occidentale.

Recensione a cura di Undying1

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