Premonition | Recensione film

Premonition | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

premonitionMentre è in viaggio con moglie e figlia, Hideki Satomi -impegnato a compilare un servizio da inviare via internet con il pc portatile- ha problemi di connessione col suo cellulare e insiste affinchè la moglie torni indietro, nei pressi di una cabina telefonica.
Mentre attende che la lenta connessione porti a compimento l’invio del materiale, Hideki rinviene un ritaglio di giornale sotto l’elenco telefonico; un brivido gli percorre la schiena: nell’articolo si parla della morte di una piccola bimba di 5 anni di nome Nanà (proprio come sua figlia) in un incidente stradale avvenuto verso le 20… Hideki guarda la sua auto, posteggiata a margine della strada, con occhi stravolti; fissa l’orologio che indica le 20 e, perplesso, nota la moglie che è uscita dall’auto.
In una frazione di secondo un enorme camion, fuori controllo, impatta contro l’auto, all’interno della quale giace la piccola bambina.
Sono passati tre anni dall’incidente, Hideki ha divorziato, ma una sera nota, sulla finestra di casa, un ritaglio di giornale…
L’uomo non è il primo (e non sarà nemmeno l’ultimo) ad essere dotato di questo infausto potere: e cioè quello di prevedere in anticipo disastri, tragedie e catastrofi tramite la visione del “Giornale del Terrore”; un avvenimento che è palese derivazione dal “contenitore cosmico” delle informazioni dove passato e futuro si incontrano e convivono. Ma che succederà se qualcuno tenta di modificare il corso degli eventi?

Secondo film del ciclo J-Horror Theatre (il terzo film, ReinCarnation diretto da Takashi Shimizu da noi è destinato ad arrivare nelle sale quest’autunno).
Il fascino che trasuda da questa storia (derivata da un fumetto) è opera di un ottimo soggetto e di una grande prestazione data dagli anonimi attori.
Se per un attimo ci sembra incredibile che un film orientale segua una narrazione di tipo “cronologico”, la parte finale ci riporta in tema orientale, presentando una serie di avvenimenti “alternativi” a seconda di come il protagonista principale si ponga di fronte ad una particolare circostanza: il destino non è scritto, sembra essere il messaggio del talentuoso autore (Norio Tsuruta), ma siamo noi a deciderne il percorso.
Pellicola decadente e triste, nella quale predominano le atmosfere malsane e pessimiste: ma dove il fatalismo sembra trovare una sconfitta nella determinazione dello sfortunato protagonista.

Recensione a cura di Undying1

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