Voci dal Profondo | Recensione film

Voci dal Profondo | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

vociGiorgio Mainardi è stato, in vita, un perfido e avido uomo. La figlia Rosy, a lui legata da un profondo senso d’amore, a seguito del decesso del genitore ha improvvise e inspiegabili visioni. Il padre le confida, in sogno, di non essere morto per cause naturali e la prega di individuare il colpevole della sua dipartita. A tal fine indirizza Rosy verso la parentela, tutta composta da personaggi ben peggiori dello stesso defunto.
Nel frattempo, l’anima astrale di Mainardi, compare in sogno ai parenti, provocando loro orrendi incubi.
Voci dal Profondo è uno dei più sofferti film di Fulci. Si riscontra, in questa ennesima incursione del regista (la penultima alla quale farà seguito l’inedito Le Porte del Silenzio, prodotto da Joe D’Amato) nel campo dell’horror una forte intenzione di andare “oltre” ai canoni tipici del genere. Ciò è ben evidenziato da una storia che, per certi aspetti, si rivela quasi premonitrice nei confronti dello stesso regista.
Pur essendo opera minore, non mancano comunque momenti riusciti, come quelli che vedono lo stesso Fulci intento a compiere un’autopsia (si vociferò, al tempo, vera) o i momenti onirici e di forte impatto visivo durante i quali il cadavere di Mainardi appare in sogno ai loro carnefici.
Un giallo paranormale, costruito in senso inverso rispetto ai canoni e portato sullo schermo dopo una prima riduzione letteraria, ad opera dello stesso Fulci.

Recensione a cura di Undying1

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Google Translate »