Suspiria | Recensione film

Suspiria | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

Suspiria_locandinaSusy Banner giunge a Friburgo in una notte particolarmente ostile: un violentissimo temporale l’accompagna dall’aeroporto sino all’Accademia di danza presso alla quale si è iscritta.
Giunta a destinazione, nota che una ragazza, in preda al terrore, pronuncia parole apparentemente sconnesse e fugge dalla porta di uno dei fabbricati.
Mentre Susy è costretta a pernottare altrove, poiché non le viene aperto, la giovane che era fuggita si ritrova con una compagna in una stanza dell’Accademia. Una presenza diabolica si avventa all’interno della stanza e uccide brutalmente le due ragazze.
Inizia, per Susy, un lungo viaggio nell’incubo… poiché strani fenomeni e avvenimenti apparentemente casuali la circondano. Il pianista cieco dell’Accademia viene ucciso dal suo cane subito dopo aver litigato con la rigida insegnante. Una sua compagna racconta di strane storie legate alle streghe e a miss Tanner (la direttrice della scuola).
In realtà l’Accademia sorge sulle macerie di quello che era una volta la sede di un circolo di iniziati legati alla stregoneria con a capo una “regina nera”: Elena Markos.
E la direttrice della scuola, come tutti componenti della stessa, sono affiliati alla Setta.
Prima grande incursione di Argento nel campo horror. Una vera e propria antologia del brivido.
Un film che amalgama con perfetta sincronia immagini di forte impatto visivo ad una colonna sonora di vigoroso impatto emotivo (opera dei Goblin e di Argento stesso).
Le scene di violenza, particolarmente sostenute per l’epoca, sono ormai storia del cinema horror.
Unica menzione di Stephen King, nel suo saggio letterario “danse macabre”, sul cinema dell’orrore italiano: la scena dei vermi che cadono dal soffitto, priva di funzionalità narrativa, ma tanto efficace visceralmente.

Recensione a cura di Undying1

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