Fahrenheit | Recensione videogioco

Fahrenheit | Recensione videogioco

DVD horror extreme TetroVideo

FahrenheitTITOLO: Fahrenheit
SVILUPPATORE: Quantic Dream
PUBLISHER: Atari
GENERE: Avventura – Horror/Thriller
LOCALIZZAZIONE: Italiano
PIATTAFORMA: PC – Playstation 2

Siamo all’interno di una tavola calda, in bagno, seduti sul water, con le braccia sanguinanti e un coltello fra le mani: non capiamo cosa ci stia succedendo, sembra quasi che viviamo in una specie di trance auto indotta – sembra un sogno, vediamo un uomo con un cappuccio, tante candele accese e una stanza completamente buia. Ad un certo punto ci alziamo, apriamo la porta del bagno e ci dirigiamo verso lo specchio con passi lenti e copiosi, barcolliamo, alziamo il coltello insanguinato in aria e sferriamo un colpo secco e deciso verso la persona che ci sta davanti – un signore anziano che si accorge di noi solamente all’ultimo momento: un colpo, due, tre e le sue arterie recise lasciano scappare la vita dell’uomo…poi ci svegliamo di colpo, proprio come da un brutto sogno – oddio, che abbiamo fatto? Abbiamo accoltellato un estraneo, abbiamo tolto una vita…siamo degli assassini.

Ecco il prologo altamente cinematografico di uno dei titoli più chiacchierati dell’ultimo periodo.

Fahrenheit è l’ultima creazione di David Cage, una delle persone più brillanti al mondo per quanto riguarda il mondo dei videogames: suo e dei Quantic Dream (la casa di produzione), il bellissimo Omikron, gioco in terza persona abbastanza particolare da meritarsi pareri eccellenti sia dalla stampa specializzata che dal mondo dei videogiocatori. Ma questo nuovo prodotto mira ad altri livelli di divertimento e di interazione.

Fahrenheit è una sorta di avventura grafica in terza persona ma il termine gli sta parecchio stretto, soprattutto dopo le prime sessioni di gioco, si capisce da subito che siamo di fronte a una sorta di film interattivo, proprio come accadeva qualche anno fa per il coin-up da sala giochi di Dragons Lair’s.

I ragazzi della Quantic Dream hanno dunque creato un film e hanno cercato di metterlo dentro un contenitore per videogames? La domanda potrebbe trovare risposta negativa ma solamente in parte: in verità ci troviamo di fronte a un titolo che mischia tutte le caratteristiche di un film ma ha anche tutte le carte in regola per essere una sorta di avventura grafica.

Quello che colpisce subito è la visualizzazione della scena di gioco ma sarebbe più giusto parlare delle scene: difatti il monitor, più volte durante l’avventura, verrà diviso in più parti e in più angolazioni di visuale differente – stessa tecnica usata nel film di Hulk. Un esempio? Nella scena del prologo, mentre saremo impegnati a cancellare le prove del nostro omicidio, la telecamera inquadrerà anche il poliziotto che siede all’interno della tavola calda, lo seguirà nel suo tragitto verso il bagno e farà un bel primo piano quando, quest’ultimo, scoprirà il cadavere dell’uomo senza vita: contemporaneamente, il gioco seguirà noi stessi e le nostre azioni – si arriva ad avere anche quattro scene in contemporanea su schermo – semplicemente spettacolare.

Le caratteristiche da film interattivo non finiscono certo qui, prima di tutto potremo controllare quattro personaggi differenti: l’assassino (noi stessi – Lucas Kane), i due poliziotti che indagano sull’omicidio (Carla e Tyler) e il fratello dell’assassino, un prete (padre Markus Kane). All’inizio di ogni capitolo di gioco, potremo scegliere chi impersonare, di solito le scelte sono divise fra tre personaggi per volta ma la vera particolarità del titolo si nasconde nel fatto che, come accade nel prologo, dopo che Lucas Kane scappa dal luogo del delitto, saremo noi stessi, con i due agenti di polizia a indagare direttamente sulla scena del crimine: questo ci porterà a scoprire eventuali dettagli e prove per incastrare l’assassino – dovremo dunque cercare l’arma del delitto e più informazioni possibili per incastrare il colpevole. L’idea di essere cacciatori e prede rende il titolo ancora più interessante e innovativo, almeno nel suo genere.

Abbiamo poi il particolare sistema di controllo che fra console e PC cambia relativamente poco, mentre nella Playstation abbiamo bisogno delle leve analogiche, nel computer, utilizzeremo le frecce direzionali, la tastiera numerica e il mouse ma la dinamica resta sostanzialmente invariata: all’interno del gioco ci saranno alcune sezioni (principalmente combattimenti e scene di abilità o passaggi stealth) dove a schermo compariranno delle combinazioni da premere e se avremo la prontezza di riflessi giusti, guadagneremo in meglio o in peggio…se ad esempio stiamo assistendo ad un combattimento, determinando la giusta combinazione di tasti, non andremo a perdere neanche una vita (cinque in tutto) ma se falliremo nelle prove, perderemo le vite fino alla nostra prematura morte o al nostro arresto da parte della polizia. Insomma, un gameplay che non si vede tutti i giorni!!!

Questo particolare sistema di gioco stupisce nelle prime ore per poi diventare piuttosto monotono e semplice: altra cosa degna di nota è il fatto che durante le scene d’azione, saremo talmente tesi a seguire i nostri stessi movimenti di dita che spesso rischieremo di perderci le bellissime sequenze che avremo su schermo, proprio perché dovremo dare maggiore attenzione nei pulsanti da premere in contemporanea.

Ma storia, grafica e musica? Chiarisco subito il primo e più importante punto: la storia del titolo è molto ben strutturata per quanto riguarda le sezioni thriller e quelle appena sconfinanti nell’horror, con ottimi colpi di scena e ottime ambientazioni e situazioni di gioco. La vera debolezza del titolo si ha verso la fine, quando la banalità prende il sopravvento e tutto diventa una specie di minestrone di generi andando a toccare anche argomenti come la science-fiction (alieni) o il fantastico – senza svelare nulla della trama, sappiate che Matrix continua a far parlare di se. La storia ha dunque un suo fascino ma ha anche la sfortuna di andare a parare su argomenti trattati fino alla nausea da cinema e letteratura (più o meno recente). Piena debolezza anche per quanto riguarda gli enigmi, semplici e troppo intuitivi, avrei gradito qualcosa di più difficile.

Niente da dire invece per quanto riguarda le musica e gli effetti sonori, tutte le tracce accompagnano perfettamente ogni attimo del gioco, riuscendo a dare anche più del necessario.

Sulla grafica, invece…diciamo che il prodotto confezionato soffre troppo sia dell’età (era in lavorazione da 4 anni) che della sempre presente maledizione fra console e PC: un amante della console non troverà grandi difetti ma un utente PC si aspetterebbe molto di più sulle opzioni di settaggio (quasi assenti) della scheda grafica che permette prestazioni molto più notevoli di qualsiasi scatoletta da gioco. I personaggi sono formati da pochi poligoni e da texture spesso troppo poco definite, come se alla Quantic Dream avessero voluto dare un’impressione di stilizzazione del prodotto finale senza raggiungere un livello eccellente.

Peccato davvero, anche perché per quanto riguarda le animazioni e le espressioni facciali, il gioco regala piena soddisfazione – in Fahrenheit si trova forse il migliore MoCap (motion capture) presente in un videogames di ultima generazione. Altra cosa che delude parecchio è il fattore interazione, in fase di sviluppo, avevano promesso mari e monti ma in definitiva, è vero che l’avventura ci lascia tantissima libertà in ambienti chiusi ma negli ambienti all’aperto, possiamo relativamente fare poco o nulla e seguire il solito e fastidioso corridoio invisibile per proseguire nella storia.

In definitiva? I due voti li avete già visti, personalmente prendetela in questi termini: se siete delle persone esigenti anche dal punto di vista grafico (carente in questo titolo), il voto non supera i 70/100 – se invece apprezzate un gioco anche senza sbavare tutto il tempo dietro al monitor ma preferite stupirvi per storia e colpi di scena, Fahrenheit arriva abbondantemente anche in posizione 80 ma non di più.

Configurazione di sistema per PC:

– Pentium 3 o superiore
– 256 MB di Ram
– 2,5 GB di spazio disco
– Scheda Video da 64 MB
– Lettore DVD

Recensione a cura di Fabiano Zaino

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