Intervista a Clod The Ripper, il tatuatore italiano dedito all’horror

Intervista a Clod The Ripper, il tatuatore italiano dedito all’horror

DVD horror extreme TetroVideo

clodIntervista a Clod The Ripper, il tatuatore italiano fra i più conosciuti. Questo artista è noto per il suo stile in bianco e nero, realistico e confinato al mondo dell’horror dal quale spesso trae ispirazione per la realizzazione delle sue opere su pelle. Icone del genere o teschi sono tra i suoi soggetti più richiesti.

A: Chi eri prima di diventare Clod the Ripper?

B: Bè, quello che sono sempre stato e sono tutt’ora, un metallaro musicista e malato di film horror!

A: Cosa ti ha spinto ad avvicinarti a questa forma d’arte?

B: Mi piaceva e mi piace vedere la gente fortemente tatuata, mi piace sentirmi diverso dalla massa; purtroppo adesso le cose sono cambiate… sono tutti tatuati… probabilmente inizierò a tatuarmi anche gli organi interni ahahahh

A: Suoni il basso in band death metal, quindi ami questo genere di musica. Quali sono i gruppi metal che ti fanno impazzire?

B: Troppi da elencare, ma sicuramente Suffocation (ho la mano destra tatuata con la copertina del loro primo disco), ma ascolto anche tantissimo doom…

A: Hai altre passioni oltre al tatuaggio e all’amore per la musica?

B: I film horror (amo in particolare quelli anni ’80) e la cioccolata.

A: Secondo te il tatuaggio potrebbe essere considerata una nuova forma d’arte riconosciuta?

B: Lo è! Che poi ci sia chi non voglia riconoscerla è un problema suo…

A: Il tuo nome d’arte deriva da Jack lo squartatore. Perchè hai scelto questo pseudonimo? Sei un appassionato di film sui serial killer immagino.

B: Sono malato per i serial-killer, forse anche per alcune esperienze passate che mi hanno segnato non poco…. Jack the Ripper è universalmente riconosciuto come il primo serial-killer dell’era moderna, ecco tutto.

A: Che rapporto hai con il cinema horror? Quali sono secondo te i migliori film horror? Cosa deve avere una pellicola orrorifica per piacerti?

B: Sangue e violenza! Amo i film splatter e gli horror anni ’80; sono malato per gli zombi ed adoro le storie scontatissime con un gruppo di ragazzi che si ritrova in uno chalet isolato dove poi avviene la classica carneficina in casa ed i protagonisti salgono sempre al piano superiore piuttosto che uscir di casa, hahahah.

A: Che rapporto c’è tra il tatuaggio e il cinema horror?

B: Io ho tutta la gamba destra dedicata ai film horror, quindi direi che la cinematografia dell’orrore regali moltissimi spunti per ottimi tatuaggi!

A: Qual è il tuo stile? Come si è evoluto nel corso degli anni?

B: Io mi occupo di tatuaggi black n grey di stampo realistico/occulto.

A: Quali sono i soggetti maggiormente richiesti dagli appassionati di cinema di genere?

B: I classici ritratti del protagonista di quel film o quell’altro. E non crediate che Jason o Freddy spadroneggino, perché i cultori amano ricercare tra i film più di nicchia…

A: Realizzi tutto ciò che ti viene richiesto? Hai mai rifiutato di realizzare un tatuaggio? Se sì perchè?

B: Ti dovrebbero rispondere le centinaia di persone alle quali dico no quotidianamente. Sono molto selettivo con la clientela, siamo praticamente una setta…

A: Qual è il tatuaggio che vorresti realizzare per dare libero sfogo alla tua fantasia?

B: Ho la fortuna di dar sfogo alla mia fantasia praticamente tutti i giorni grazie ai miei clienti che sono il top e non cambierei mai un mio cliente per dieci clienti di qualcun altro!

A: Da cosa trai ispirazione per i tuoi tattoo?

B: Tutto! Film, libri ed illustratori, panorami, scorci, ma anche il semplice riflesso della luce sul lavello!

A: Come deve essere un cliente perfetto?

B: Con dei problemi e con la voglia di condividerli con me.

A: Parlami del tuo primo tatuaggio e dell’ultimo.

B: Il primo che ho eseguito è stato ovviamente su di me, il 20 Gennaio del 2000; 14 anni fa e sembra ieri…. L’ultimo non esiste ancora.

A: Il 2 dicembre 2013 è terminata 13 Victims of the Serial-Tattooist, una mostra fotografica progettata da te per celebrare i tuoi 13 anni di attività. Com’è nata questa idea e in cosa consiste questo evento?

B: Ho deciso di celebrare i miei 13 anni di attività immortalando 13 modelle alternative legate nel retro del mio pick-up. Ogni singola foto è uguale alla precedente a rappresentare la serialità e sono tutte impaginate stile polaroid, come fossero scattate da un predatore seriale per i suoi morbosi scopi.
Ogni ragazza rappresenta simbolicamente la mia clientela di quello specifico anno della mia carriera.

A: Sei soddisfatto del risultato ottenuto?

B: Moltissimo! Oltretutto la fotografa (Stefania Villani), la grafica (Federica Galli) e lo scrittore (Vincenzo Trama) che hanno collaborato con me sono stati fantastici e non smetterò mai di ringraziarli per l’ottimo lavoro svolto assieme alle modelle che sono state davvero professionali e disponibili.

A: A impreziosire la già allettante mostra c’è stata anche la performance live di burlesque. Che rapporto c’è tra il mondo burlesque e quello del tatuaggio?

B: Bè spessissimo le ragazze che si esibiscono negli show di burlesque sono tatuate, quindi i due mondi spesso s’intrecciano.

A: Puoi fare un riassunto della serata per chi non ha potuto essere dei vostri?

B: Problemi loro… hahahah

A: Che effetto ti fa vedere le tue opere su bellissimi corpi femminili?

B: Lo stesso effetto che mi fa su qualsiasi altra persona! E’ un pezzo di carne tatuato!
Purtroppo quando tatui una persona poi guardi il tatuaggio con un occhio diverso e ti rovini un po’ il resto… non so come spiegarlo…

A: Dal 2010 collabori con Milano City Ink, uno dei più noti tattoo studio italiani. Cosa ti ha trasmesso questa esperienza? Com’ è cambiata la tua vita?

B: Lavorare al MCI è sicuramente una delle esperienze che più mi ha accresciuto artisticamente e non solo.
È uno stimolo quotidiano a migliorarsi ed un grande onore per me far parte del team!

A: Un messaggio per gli utenti di DarkVeins!

B: Siate sempre voi stessi, con i vostri difetti e le vostre diversità! Non omologatevi mai e guardate sempre il lato oscuro della vita, così il resto sembrerà ancor più luminoso!

A: Grazie Clod!

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Google Translate »