Intervista a Nico Parente

Intervista a Nico Parente

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nicoNico Parente, il giovane salentino autore del saggio Antologia di un urlo e fondatore dell’Associazione NoSun Entertainment, si ferma a chiaccherare con noi delle sue passioni e dei suoi progetti futuri. Appassionato di horror, alimenta l’interesse dei fan di questa branca del brivido dedicando saggi ai registi che hanno fatto la storia del cinema, e tenendo conferenze a tema a cui prendono parte personaggi importanti del cinema e della letteratura di genere.

A: Chi è Nico Parente?

B: Nico Parente è uno studente universitario che sin da piccolo coltiva le sue più grandi passioni: cinema, editoria e musica. Son cresciuto all’ombra delle prime visioni horror da parte del mio fratello maggiore e poi ho proseguito da me questo splendido e introspettivo cammino nel panorama del brivido. Tastare con mano il terreno, in ogni ambito, è sempre stato uno dei miei pregi-difetti e così, dopo anni passati dietro lo schermo, ho deciso di addentrarmi il più possibile nel mondo del cinema horror bussando alle porte di coloro che da sempre reputo i miei registi formativi e che hanno contribuito alla stesura del mio recente saggio Antologia di un urlo (UniversItalia, 2013). In tal modo ho unito le mie due più grandi passioni, il cinema e l’editoria, senza ovviamente tralasciare la musica, alla quale ho dedicato un capitolo del mio volume.

A: Quando nasce in te la passione per l’horror?

B: Come anticipato nella precedente risposta, in età infantile. All’età di 6-7 anni ho iniziato a spulciare tra gli scaffali di casa reperendo riviste, vhs, foto e altro, appartenenti a mio fratello, e ne ero particolarmente attratto. Da allora non ho più smesso!

A: Hai svolto la tua tesi di laurea su Dario Argento,“Profondo Rosso: un’analisi linguistica della filmografia di Dario Argento”, lavoro che hai trasformato in un libro: Antologia di un urlo, opera dedicata interamente al maestro del brivido. Perchè hai scelto di studiare e analizzare proprio questo noto personaggio?

B: Preciso che Antologia di un urlo non è un lavoro esclusivamente dedicato al cinema di Dario Argento. Tratto anzitutto 4 ambiti: letteratura, cinema, fumetto e musica. All’interno della sezione Cinema troverete tantissimi autori trattati e analizzati, tra i quali: Riccardo Freda, Mario Bava, Antonio Margheriti, Lucio Fulci, Argento, Pupi Avati, Luigi Cozzi… Diciamo che il lavoro ha avuto come punto di partenza la mia tesi di laurea, incentrata su parte del cinema di Dario Argento. La filmografia argentiana è quella che più d’ogni altra mi ha segnato. Reputo Dario Argento il mio regista formativo per eccellenza. Così, coadiuvato dal prof. Aprile, decisi di portare il re del brivido italiano in ambito universitario. Il thriller e l’horror sono generi che nascondono molto più di ciò che la gente comunemente può notare e proprio per questo motivo ho voluto farne una materia di studio, poi approfondita con Antologia di un urlo.

A: Per la tua tesi Argento ti ha concesso anche un’intervista. Come ti ha segnato questa esperienza?

B: Sì, grazie alla mia tesi di laurea ho avuto modo di incontrare Dario per la prima volta. Poi ci siamo rivisti più volte, in varie occasioni. Ricordo ancora il fremito che, sin dal giorno in cui mi venne comunicato che Dario aveva accettato d’incontrarmi, ho provato. Lo ripeto ancora oggi, a distanza di tre anni, che è stata l’esperienza più bella della mia vita. Per me Argento è un mostro sacro del cinema di genere e per un fan sfegatato, poter ottenere un incontro privato col suo idolo, credo che sia una delle cose più toccanti. Dario poi ha compreso subito, essendo una persona molto sensibile, il mio iniziale stato d’agitazione e ha fatto di tutto per mettermi a mio agio. Ricordo tutto come se fosse stato ieri!

A: Secondo te quali sono i migliori titoli di Dario e quali sono invece quelli che ti hanno deluso?

B: La filmografia di Dario è vasta e varia, soprattutto. Per un regista cambiare, evolversi è fondamentale. Al momento, un thriller quale L’uccello dalle piume di cristallo o un horror stile Suspiria non trasmetterebbe più le emozioni che ha potuto suscitare alla sua uscita, quindi è ovvio che Dario si sia dovuto attenere al cambiamento generale del cinema di genere. Comprendo che molti dicano che gli ultimi lavori non sono quelli dell’Argento di una volta (ed è vero!), ma bisogna anche guardare in faccia la realtà: l’Italia non investe nell’horror e un girare un film di genere al momento è un investimento non da poco! Ai produttori rischiare non piace e così, con poco, preferiscono produrre un film di Zalone che riempie le sale e costa nulla!

Contrariamente agli U.S.A., che han fatto del genere un vero e proprio mercato, in Italia è già tanto se ancora ci ritroviamo un film di Argento al cinema, ahimè! Quindi più che di delusioni, parlerei di evoluzioni (che comunque non ho molto gradito) e sono: La sindrome di Stendhal, Trauma, Il Cartaio, Giallo. Per il resto, la filmografia di Argento mi piace tutta.

A: Che giudizio dai agli ultimi lavori di Argento?

B: Diversi e fuori dai soliti canoni argentiani. In Dracula alcune cose le ritengo pessime, ma altre molto belle!

A: Ci sono altri registi horror italiani del passato che affiancheresti al suo livello?

B: Beh, prima di Dario abbiamo avuto Bava, un pioniere del brivido! Al di là dei gusti personali, tutti coloro che ho inserito nel mio Antologia di un urlo reputo dei validissimi artisti.

A: Hai in progetto di scrivere e di pubblicare altri testi sul cinema horror?

B: Sì, uscirà tra pochissimo il mio saggio su L’Esorcista, un’analisi accurata del film più terrificante di tutti i tempi!

A: Molte riviste horror cartacee sono sparite nel nulla, perché secondo te?

B: Perché la carta stampata costa e l’avvento di internet ha distrutto tanti mercati: quello musicale, quello cinematografico e anche quello editoriale!

A: Macabro è il nome della nuova web-zine il cui primo numero è dedicato alle pellicole horror di Natale… un buon esordio direi! Puoi parlarci di questo tuo progetto? Su quali argomenti punterai per i prossimi numeri?

B: Sì, con gli altri ragazzi della redazione di nosun.org abbiamo pensato che sarebbe stato bello creare un supplemento scaricabile gratuitamente! Il perché? Perché nel marasma dei tanti contenuti di un sito alcune cose possono sfuggire, mentre così potremo dare l’opportunità ai nostri lettori di collezionare questi interessanti supplementi. Il prossimo numero dovrebbe essere incentrato sul cinema di James Wan!

A: La rivista è scaricabile sul tuo sito nosun.org. Quando è nato e cosa ti ha portato ad aprirlo?

B: Nosun.org nasce di recente, intorno allo scorso Settembre. La mia passione per l’editoria e per il genere mi ha spinto a creare un magazine online e a fondare l’Associazione NoSun Entertainment, con la quale al momento stiamo curando una serie di conferenze che hanno per protagonisti pellicole, autori e icone del mondo horror.

A: Quali obiettivi, che non ricalchino le orme dei tanti portali horror, ti sei prefissato?

B: Quello di trattare l’horror da un punto di vista didattico, scientifico.

A: Se ti chiedessi quali sono i tuoi film horror preferiti, quali citeresti?

B: La lista sarebbe infinita!!

A: Quali sono secondo te i registi emergenti che potrebbero diventare le icone del cinema horror italiano?

B: Sono degli ottimi autori, a mio modesto parere, Federico Zampaglione, Ivan Zuccon, Luigi Pastore e i Manetti Bros.

A: Attualmente chi potrebbe essere il possibile erede di Dario Argento?

B: Dario non ha eredi, semmai emulatori.

A: Eri il singer del gruppo metal Clinicamente Morti. Ti sarebbe piaciuto prestare le vostre musiche per una colonna sonora horror?

B: Lo abbiam fatto! Quando ancora eravamo una band, abbiamo fornito i brani del nostro primo demo “Obitorio” ad un giovane regista esordiente. Non ricordo il titolo del film, purtroppo! Non ho gestito in prima persona la cosa, ma ricordo che con il compenso ricevuto registrammo il nostro primo full-lenght “7”.

A: Ci sono nuovi progetti musicali in cantiere?
B: Per ora no, ma il palco mi manca e anche tanto!

A: Quant’è importante secondo te la musica in un film di genere?

B: E’ fondamentale! Prova a immaginare le sequenze di Profondo Rosso prive della splendida colonna sonora dei Goblin… E’ la stessa cosa?

A: Sei l’organizzatore di conferenze a tema horror tenute nel Salento. Il 22 dicembre scorso si è parlato di Dracula 3D e tra gli ospiti era presente anche lo sceneggiatore Antonio Tentori e lo scrittore Fabio Giovannini. Cosa ne è venuto fuori? Hai intenzione di replicare l’evento su altre tematiche?

B: Un evento culturale a 360°, proprio come nelle mie intenzioni! Abbiamo proposto al pubblico il mito di Dracula sotto vari aspetti: dalla parola degli esperti Tentori e Giovannini (il più grande esperto di vampirismo in Italia) sino a una visione psicanalitica del Conte rumeno. Il pubblico è molto attratto dalle nostre iniziative! Ricordo che all’appuntamento in occasione del 40° anniversario de L’Esorcista la sala era gremita!

A: Nel 2008 hai realizzato Insane, un cortometraggio horror. Possiamo sperare in altri tuoi short?

B: Al momento no!

A: I tuoi progetti per il futuro?

B: Terminare gli studi specialistici quanto prima e proseguire nell’ambito editoriale.

A: Cosa pensi di questa intervista?

B: Domande interessanti e mai scontate, bravi ragazzi!

A: Puoi lasciare un messaggio a DarkVeins?

B: Ringrazio, ovviamente, per lo spazio concessomi e vi ringrazio soprattutto perché attraverso il vostro portale contribuite a dar voce al genere horror, che in Italia ha bisogno del costante supporto! A presto e buon lavoro!

A: Grazie Nico!

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