Intervista a Cristian Taranto

Intervista a Cristian Taranto

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ChristianIntervista a Cristian Taranto, demolitore di ciofeche cinematografiche che attraverso il suo canale Youtube Stroncando l’Orrore diverte quanti volessero infierire sui peggiori film mai realizzati.

A: Chi è Cristian Taranto?

B: Un pazzo sciroccato, un sognatore, un creativo. Un soggetto che sforna di continuo nuove idee e folli progetti perché convinto che, in questo mondo, sia ancora possibile ottenere grandi risultati mettendoci passione ed impegno. Insomma, un povero illuso.

A: Quando nasce la passione per il cinema horror e per i B movies?

B: Il 6 Ottobre 1984, il giorno prima della mia nascita. Mia madre guardò l’Esorcista.
Il primo film horror che ricordo di aver visto è stato Dovevi Essere Morta di Wes Craven. Fu amore a prima vista! Certo, seguivo Bim Bum Bam, ma guai se saltavo anche solo un episodio di Notte Horror! Avevo 5 anni.

A: Stroncando L’Orrore è il nome del tuo blog dedicato al cinema di genere nato per parlare negativamente dei film che reputi ciofeche o quasi. Cosa ti ha spinto a dedicarne uno spazio sul web?

B: La crisi, la passione e gli amici! Non riuscivo a trovare un lavoro fisso, sicché ho iniziato a considerare alternative più e meno valide che mi consentissero di trarre un profitto per aiutare economicamente la mia famiglia e, magari, di intraprendere una carriera. Dopo vari fallimenti dovuti soprattutto ai vincoli imposti dalla costituzione italiana (non pensate male), mi sono chiesto “perché non condividere la mia passione per l’horror?”. Sono stati poi i miei amici a spingermi ulteriormente verso questa direzione.
Prima di aprire HorrorScream (il mio primissimo blog, Stroncando l’Orrore è nato dalle sue ceneri) mi fermai a riflettere. Nel campo delle recensioni cinematografiche c’era (e c’è tuttora) una concorrenza spietata: critici professionisti, piccole e grandi testate multimediali, recensori occasionali… Per emergere in un ambiente così caotico e competitivo serviva un vero e proprio miracolo, o un amico senatore!
Decisi dunque di puntare sui b-movie, sulla comicità e sulle mie (allora) presunte capacità.
Il mio sogno di poter raggranellare qualche spicciolo svanì abbastanza in fretta (COUGH – Adsense gestito coi piedi – COUGH), ma questo non mi fermò. Scrivere stroncature mi piaceva tantissimo, stimolava la mia fantasia e mi regalava grandi soddisfazioni. O meglio, i lettori mi regalavano grandi soddisfazioni!

A: Inizialmente “sezionavi” i film in forma scritta, poi sei passato alle video-stroncature tramite il tuo canale YouTube. Perché questa scelta?

B: Per poter condividere la mia passione con più gente possibile!
Purtroppo viviamo in un’era povera di lettori e pregna di “spettatori”, e sono molti gli utenti che preferiscono godersi un video piuttosto di spendere una manciata di minuti gettandosi nella lettura di un articolo. Comunque sia, non mi sono mai pentito della scelta: i video mi regalano molto più spazio per esprimere concetti comici e ragionamenti folli! Se sul blog potevo ricorrere solo alle battute scritte ed alle immagini, via Youtube ho la possibilità di sfruttare anche musiche, brevissimi stralci “presi in prestito” da altri film o cartoni animati e, naturalmente, la mia mimica.

A: Qual è il primo video che hai realizzato?

B: Stroncando Troll 2, video da 40 minuti (!) diviso giustamente in due parti. Avevo ancora molto da
imparare, definirlo “osceno” è lusinghiero. Non cercatelo!

A: In base a cosa valuti se un film è da stroncare o meno?

B: In base a quanto è d’ispirazione dal punto di vista umoristico. Se un film è ricco di spunti per battute, paragoni e parodie, è da stroncare. Ad esempio, La Bara di Ekachai Uekrongtham (ovviamente sono andato a cercare il nome del regista, altrimenti col cavolo che me lo sarei ricordato) può essere brutto quanto vuoi, ma è mortalmente noioso e, di conseguenza, darebbe vita ad una stroncatura breve e piatta.

A: Cosa ti ha spinto a creare la tua prima video-stroncatura?

B: Come già detto, volevo condividere la mia passione con più gente possibile.
In realtà volevo passare a realizzare video molto prima, ma ero intimorito da Yotobi, youtuber famosissimo che si occupava di recensioni comiche di film brutti. Più che da Yotobi, ero intimorito dai suoi fans, pronti (nel mio immaginario) ad additarmi come clone del loro beniamino.
Curiosamente, io e Yotobi abbiamo iniziato circa nello stesso periodo, ma su percorsi differenti. Beh, aveva imbroccato fin da subito la strada giusta!

A: Recensisci bastonando con dovizia di particolari i film che prendi di mira. Secondo te è possibile che tu possa incutere paura ai registi che ti conoscono? Oppure sei tu ad aver paura delle possibili reazioni negative alle tue stroncature da parte degli autori dei film?

B: Tengo a precisare che, più che essere un critico recensore, “gioco” a “fare il recensore” per strappare qualche sorriso agli utenti che mi seguono.
Personalmente non temo reazioni negative da parte dei registi, né vedo come loro possano temere le mie stroncature. In fondo mi limito ad esprimere opinioni motivandole, e chi mi segue concorda quasi sempre sulle disamine che offro. Caro regista, se una folla sostiene che il tuo film è brutto, non è certo per colpa mia.
Anzi, credo che le videostroncature invoglino molte persone a visionare certe “ciofeche” che, in alternativa, rischierebbero di passare inosservate cadendo nel dimenticatoio. La Asylum, casa di produzione specializzata in mockbuster e film trash volontari, ha costruito un business attorno a questo concetto! Personalmente, conosco diversi soggetti che seguono e consigliano le uscite firmate Asylum.
Insomma, i registi dovrebbero ringraziarmi, anzi, implorarmi di stroncare i loro aborti cinematografici! E perché no, pagarmi!
Se sei un regista interessato, contattami scrivendo una mail con titolo del film e importo che intendi versare nelle mie polverose tasche a stroncandolorrore@gmail.com!
Perdona la pubblicità improvvisata. Tanto non mi contatteranno mai!

A: Come vengono accolte le tue stroncature?

B: Vengono accolte benissimo! All’inizio, i commenti degli utenti più sinceri mi indicavano cosa, come e dove migliorare. Consigli che ho seguito alla lettera, ed avevano ragione!
Nello speciale Natale 2013, giocai uno scherzo diabolico ai fans: verso la fine dissi “ho deciso che questa sarà la mia ultima videostroncatura”, fatto che scatenò qualche reazione sorprendente. Alcuni utenti interrompevano la visione del video per commentare il loro dispiacere, qualcuno mi implorava di ripensarci e di continuare, uno addirittura mi augurò una “morte malamente”. Per assurdo, c’è persino chi mi contattò via mail per convincermi a cambiare decisione. Poi però si rimangiarono le parole quando, alla fine della videostroncatura, sentirono il messaggio finale: “l’ultima videostroncatura, sì… ma del 2013!”.
Mi sono quasi commosso di fronte a tanto attaccamento. Attenzione, ho detto QUASI!
…E va bene, mi sono commosso! Ma non raccontatelo in giro, ho una reputazione da difendere!

A: Quanto lavoro c’è dietro a un video? Quali sono i passaggi che percorri per la sua realizzazione? Puoi parlarcene?

B: Una videostroncatura richiede davvero tante ore di lavoro.
Una volta scelto il film da stroncare, lo RIguardo (quasi sempre si tratta di un titolo che conosco già) stendendo una specie di “scaletta” e, eventualmente, le varie idee che sorgono nella mia mente bacata.
Poi studio con attenzione il tutto e scrivo, in punti, un promemoria contenente i vari argomenti da affrontare. Aggiungo altre pazzie e termino la “fase creativa”.
Passo così alla registrazione delle battute ed all’infinita lotta personale contro l’obbiettivo della videocamera (non so, quell’affare ancora mi mette soggezione).
Mi procuro tutto il materiale audio/video extra per le scenette più divertenti, scavando come un barbone nella mia collezione e su internet.
Arriva così il momento più lungo e faticoso: quello del montaggio video. Tagliare le clip, incastrarle, inserire brevi filmati e lasciare la mia terribile voce in sottofondo, creare ed aggiungere immagini e via dicendo.
Una volta terminato il montaggio, visiono il video fino a quando non mi fa più ridere (in genere una volta) e proseguo con l’esportazione del file definitivo. Riguardo il risultato (arrivando così ad odiare la mia voce e la mia faccia), carico la videostroncatura su Youtube e prego affinché piaccia.

A: Le locandine più brutte dei film che hai fatto a pezzi?

B: Tra i film videostroncati direi quelle di The Gingerdead Man e Troll 2. Contando anche quelli bastonati sul blog, è d’obbligo aggiungere alla lista le locandine di Virus Undead, Kolobos e Zoltan (ridicola quanto il villain che incorpora),

A: I titoli dei tre film più penosi che hai visto e che hai sottoposto a tortura!

B: Senza dubbio In The Market, Volo per l’Inferno e The Creeping Terror.

A: Ti è capitato che amici o conoscenti ti abbiano chiesto la video-stroncatura di qualche pellicola che non è piaciuta a loro?

B: Eccome, mi capita abbastanza di frequente! Però non posso accontentare tutti, anche perché ho già una mia lunga lista in continua crescita di porcherie da mazzuolare.

A: Parlaci della simpatica sigla che apre le tue videostroncature.

B: Eheheh… Folksteel è un brano che composi anni fa, quando suonavo in un gruppo folk metal (in qualità di chitarrista). La band si sciolse dopo pochissimo tempo, ma la canzone mi è sempre rimasta nel cuore.
Quando sono passato alle videostroncature, ho chiesto ad un amico di realizzare una versione short del brano perché, secondo me, rispecchiava “in note” lo spirito di Stroncando l’Orrore. Insomma, una sigla perfetta. Ed il mio amico è stato eccezionale!
Grazie ancora, Ghis!

A: Tre film horror italiani dei nostri giorni che ti piacerebbe stroncare!

B: A freddo? Bene! Paura, Ubaldo Terzani Horror Show e Zombie Massacre (anche se non è al 100% italiano).

A: Detto tra noi… ma tu guardi solo ciofeche?

B: Fortunatamente no! Guardo anche trashoni, sgaborti, porcherie…
Scherzi a parte, di tanto in tanto visiono horror decenti, commedie e serie televisive spensierate come, giusto per citare qualche esempio, The Big Bang Theory, How I Met Your Mother e That ’70 Show. Ah, e mi butto volentieri su serie animate come I Griffin, A Tutto Reality e Gli Orsetti del Cuore. Oddio, questo non dovevo dirlo! Puoi cancellare l’ultima voce, per favore?

A: Quali sono i registi che stimi e quali sono per te i veri capolavori cinematografici?

B: Rimanendo in ambito horror adoro John Carpenter, David Lynch, David Cronenberg e (quando si tuffa nel genere) Guillermo Del Toro. Seguo con interesse anche Jaume Balaguerò, sebbene ultimamente stia perdendo colpi (“money changes everything”).
Il capolavoro cinematografico è il film che non invecchia mai, quello che, dopo anche decenni, continua a trasmettere le stesse emozioni che regalava al debutto. L’Esorcista è un capolavoro. La Cosa è un capolavoro. Forrest Gump è un capolavoro. Ritorno al Futuro è un capolavoro. Twilight è immondizia.

A: Il miglior film horror del 2013?

B: Non ci sono stati grossi titoli. Tra quelli che ho visto direi, a pari merito ma per punti di forza differenti, The Conjuring e The Evil Dead. Il primo è davvero ben fatto ed abbastanza coinvolgente, ma ripiega su una trama praticamente già vista (quasi una fotocopia de La Casa delle Anime Perdute) ed un finale fin troppo sbrigativo, mentre il secondo ha fortunatamente mantenuto le distanze dalla trilogia di Sam Raimi ed offre tanto splatter, pur rimanendo “ingenuo” nello svolgimento e… che diavolo, il villain proprio non ha nulla a che fare con gli spiriti de La Casa!
Merita menzione anche La Madre, una fiaba nera che, osando di più, avrebbe surclassato i due titoli sopracitati.

A: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

B: Progetti per il futuro? Direi che ne ho fin troppi!
Per quanto riguarda Stroncando l’Orrore, spero di riuscire ad ampliare ulteriormente la cerchia di utenti che mi seguono, aggiungendo magari un paio di nuove rubriche e qualche inattesa sorpresa.
Allo stesso tempo, mi concentrerò su altre attività. Ho un gruppo rock demenziale da portare avanti, un progetto comico ambizioso aperto con un altro sognatore come il sottoscritto, una nuova passione da coltivare (da circa un anno sono diventato un giocatore di LARP, ovvero “Live Action Role Playing”), un’anziana ricca, malata e senza eredi da scovare e corteggiare…
Sicuramente non riuscirò a star dietro a tutto e, in tal caso, Stroncando l’Orrore avrà la priorità. Beh, ammesso che non spunti fuori l’anziana…

A: Una tua opinione su questa intervista?

B: La peggior intervista alla quale abbia mai partecipato. Beh, anche la migliore, considerando che è l’unica (per ora)!
Intervista piacevole e completa, intervistatrice affascinante, intervistato… ma proprio non c’era nessun altro?

A: Lascia un messaggio agli amici di DarkVeins!

B: Se siete arrivati a leggere queste righe, consideratevi appartenenti ad una razza in via d’estinzione, ergo quella dei lettori. Ed in voi pongo le mie speranze per il futuro di questo pianeta!
Ah, se tra voi c’è qualche regista con un film da stroncare in cambio di denaro, ricordo che la mia mail è stroncandolorrore@gmail.com!
Alla prossima, DarkVeinsomani!

A: Grazie Cristian!

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