Intervista a Milan Todorovic, regista horror dalla Serbia

Intervista a Milan Todorovic, regista horror dalla Serbia

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todorovicMilan Todorovic è un regista serbo, produttore e scrittore, che ha co-diretto il primo zombie movie serbo Zone of the Dead (2009) con Milan Konjevic da una sceneggiatura di Konjevic, Vukota Brajović e dello stesso Todorovic. Per Zone of the Dead (Apocalypse of the Dead) Milan è stato premiato come Miglior Produttore dell’anno.
Nel 2013 Todorovic ha diretto e prodotto l’horror fantasy Nymph, con protagonista l’attore italiano Franco Nero e Kristina Klebe (Halloween).
Il regista è attualmente impegnato con il nuovo progetto cinematografico Wrath of the Dead, sequel di Zone of The Dead.
DarkVeins ha avuto l’opportunità di intervistarlo.

L: Ciao Milan, parlaci un po’ di te.

M: Ciao! Sono un fan del cinema. Fan dei film di genere. Amo i film horror, di fantascienza, azione, western… Sono un fanatico di fumetti e sono un regista.

L: Sei un regista serbo, produttore e scrittore. Quali sono le difficoltà che incontri nel tuo lavoro? Come hai esordito nel mondo del cinema?

M: Sono cresciuto guardando film. Erano gli anni ’80 e le VHS erano al loro apice. Ho guardato un sacco di film. Così decisi di diventare regista da grande. Dopo il liceo, nel 2000 sono stato accettato alla Facoltà di Arti Drammatiche di Belgrado, che è un’università nazionale serba per il cinema. Ero uno studente pro-genere presso l’accademia più artistica. Ho realizzato cortometraggi horror e polizieschi anche allora. Poi, quando ho ottenuto la mia laurea (Bachelor of Film and Television Production) ho detto – è giunto il tempo per il primo vero film serbo di genere. Quindi ho scelto di realizzare uno zombie movie perché la figura del morto vivente era popolare in quel momento, ma non troppo come adesso. C’erano pochi film sugli zombie allora. Ci sono voluti diversi anni per raccogliere fondi sufficienti per il film serbo sugli zombie – così una volta terminato, l’ondata degli zombie movie era già iniziata.
E’ molto difficile essere produttore e regista dello stesso progetto. Molto difficile, ma sono riuscito in qualche modo a far concilaire le due cose, dato che mi piacciono molto entrambi gli aspetti del cinema.
La scrittura è secondaria, in quanto non ho abbastanza tempo per rilassare la mente per dedicarmici, così lavoro a stretto contatto con scrittori che utilizzano le mie idee per le sceneggiature. Ho sempre voluto essere uno scrittore… un romanziere. Spero di riuscire a diventarlo un giorno.

zone-of-the-deadL: Sei noto come il creatore del primo film serbo sugli zombie (Zone of the Dead – Apocalisse of the Dead). Puoi parlarci di questo tuo primo lungometraggio che hai diretto insieme a Milan Konjevic?

M : E’ stata una bellissima esperienza. La realizzazione di tale film può essere considerata un film stesso. Quando ho detto che volevo fare uno zombie movie serbo tutti sono scoppiati a ridere. Allora ho detto – non solo voglio fare un film di zombie, voglio anche che nel cast ci sia il più grande assassino di zombie (Ken Foree). Le risate sono state ancora più forti. Ma poi tutti i pezzi si sono incastrati perfettamente tra loro e ho realizzato il mio film sugli zombie interpretato da Ken Foree! Poi abbiamo preso nel cast Kristina Klebe, calda da Halloween, il mio attore preferito serbo – Miki Krstovic, e poi anche il mio eroe d’infanzia – autore di fumetti – Milan Konjevic – con il quale ho riscritto la sceneggiatura e ha accettato la mia offerta di dirigerlo insieme. Ed è stata una grande esperienza, un grande film con un sacco di extra, tanta azione, un sacco di tutto. E’ stato un lavoro pionieristico per il cinema serbo.
Penso che sia un film straordinario. Milan ed io abbiamo voluto omaggiare i B-movie degli anni ’80. Sapete, i film che ci piaceva guardare quando eravamo più giovani. Soprattutto quelli di Carpenter. Credo che siamo riusciti nel nostro intento anche se la gente non ha veramente capito la nostra intenzione.

NymphL: Potresti dirci qualcosa in più sul tuo nuovo film Nymph (Mamula)? La storia si concentra su una sirena assassina. Com’è nata l’idea? Puoi parlarne?

M: E’ la storia di due giovani donne americane (Kristina Klebe e Natalie Burn) che vanno in vacanza nel Mediterraneo e scoprono il covo di una sirena assassina nascosta sotto una fortezza militare abbandonata. Ho sempre voluto girare il film sull’isola Mamula che si trova all’ingresso delle Bocche di Cattaro sulle coste del mare Adriatico del Montenegro. La fortezza sembra molto filmica. Così, quando un mio amico, il regista Marko Backovic, mi ha suggerito di fare un film su una sirena che vive su quell’isola ho capito che avevo il mio nuovo film! Ci sono pochissimi film con sirene, e nessuno nel genere horror. Non che io sappia. Così abbiamo iniziato a sviluppare insieme il background e la storia. Poi abbiamo coinvolto Milan Konjevic e Barry Keating per sviluppare la nostra storia nella sceneggiatura. Dal momento che abbiamo voluto fare questo film molto velocemente per non perdere il periodo estivo, abbiamo avuto bisogno di scegliere il cast e di prepararlo mentre la sceneggiatura era ancora in fase di sviluppo.
Sono molto felice della storia, dei collegamenti che abbiamo fatto con i miti, con le leggende, con “Moby Dick ” e con la caduta della Jugoslavia.
Inoltre, l’avere Franco Nero nel film ha dato velocità alla nostra immaginazione, quindi il suo personaggio è il nucleo di tutto ciò che accade nel film.

L: Un interessante horror con una sirena killer è She Creature (Mermaid Chronicles Part 1: She Creature), scritto e diretto da Sebastian Gutierrez. Te lo consiglio!
Raccontaci qualcosa sul titolo del film.
Perchè “Ninfa”?

M: Beh, il titolo di lavorazione era “Mamula”, come il nome dell’isola. Poi, una volta iniziate le riprese, ognuno usava quel titolo che poi abbiamo reso titolo ufficiale serbo. Ma… non il titolo adatto per la versione internazionale. Inizialmente abbiamo deciso di utilizzare il titolo “Dark Sea”, ma era troppo generico, così una settimana prima della presentazione ufficiale del film al mercato cinematografico di Berlino, parlando con Patrick Ewald (CEO della Epic Pictures), abbiamo tirato fuori decine di titoli… centinaia… poi ho detto la parola “ninfa” in un contesto e Patrick ha urlato “Stop! Abbiamo il titolo! E’ NYMPH!”
E ha più senso. E’ misterioso, sexy, irresistibile… le sirene sono ninfe e penso che questo titolo sia stata la scelta più giusta in assoluto!

L : Qual é il momento del film che preferisci?

M : E’ la sequenza della battaglia finale. E’ stata molto difficile da girare ma è stupefacente… ci sono Franco Nero e Kristina Klebe che combattono la sirena sull’acqua, sott’acqua, sulla barca, sulla terra, con le onde tempestose, e ottima CGI.

L: Com’é stato il casting per Nymph? Il protagonista è l’attore italiano Franco Nero. Perché hai scelto lui?

M: Beh, la prima ad unirsi al nostro film è stata Kristina Klebe. E’ una buona amica, adoro la sua performance in Zone of The Dead e sono un grande fan dei suoi lavori. Lei è una grande attrice, di talento. Così lei è stata la mia scelta top. L’ho chiamata subito, non appena ho avuto la storia ben delineata nella mia mente. Ha pensato che fosse divertente il fatto che le stessi offrendo un ruolo senza avere ancora la sceneggiatura, ma lei ha creduto nel progetto e ha detto – sì! Anche al resto del cast piaceva molto la storia, così tutte le mie prime scelte hanno accettato. Natalie Burn, Dragan Micanovic, Miki Krstovic, Slobodan Stefanovic…
Quanto a Franco Nero… Lui è uno dei miei attori preferiti. E’ una leggenda vivente. Uno degli attori più prolifici nella storia del cinema mondiale. Lui è una star del cinema nel vero senso della parola. Ed è stata la scelta perfetta. L’ho incontrato al Grossmann Film Festival e gli ho detto che avevo un ruolo scritto per lui. Appena ho iniziato a spiegare il personaggio e come lo avrei diretto, gli è piaciuto. Perché era un personaggio fatto non solo con lui in mente ma anche con i personaggi più popolari che interpretato. Così è stato il personaggio di Franco Nero fin dall’inizio. E’ l’archetipo di un eroe. Il nome del suo personaggio nel film è Niko. Che significa “Nessuno”.

L: A cosa stai lavorando attualmente? Wrath of the Dead è il tuo prossimo zombie movie con Ken Foree. Il film è attualmente in pre-produzione e verrà rilasciato per il 2015. Cosa ci puoi dire in proposito?

M: Io e Ken Foree siamo diventati buon amici dopo che abbiamo lavorato insieme in Zone of the Dead. Mi ha chiamato un giorno e mi ha detto “Dobbiamo fare un altro film di zombie!” Così abbiamo messo su la storia insieme e lo produrremo insieme. Non posso rivelare troppo della trama, ma quando scoppia l’inferno sarete felici che Ken Foree sia dalla nostra parte!

L: Quali registi e film influenzano il tuo lavoro ?

M: John Carpenter e tutti i suoi film!

L: Quali sono i tuoi film horror preferiti di sempre?

M: The Fog, Halloween, Dawn of the Dead, L’esorcista, Non aprite quella porta… i classici… Ma anche REC, The Descent…

L: Quali sono i tuoi progetti futuri?

M: Fare più film horror serbi. Non solo dirigerli, ma anche a produrli per altri registi. Realizzare WRATH OF THE DEAD. E forse NYMPH 2 se tutto va bene.

L: Lascia un messaggio alla comunità di DarkVeins!

M: Il genere horror è come un rock’n’roll del cinema. E’ libertà! E’ fantastico! Guardate i film horror!

L: E’ stato fantastico parlare con te, grazie Milan!

M: John Carpenter e tutti i suoi film!

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