The Puzzle | Recensione cortometraggio

The Puzzle | Recensione cortometraggio


the-puzzleThe Puzzle (2008) è il titolo del cortometraggio di genere horror psicologico scritto, diretto e prodotto dallo sceneggiatore e regista italiano Davide Melini (Amore Estremo, La Sceneggiatura, La dolce mano della rosa bianca). Il film è stato girato in Spagna, Paese dove l’autore vive.
Girato in una sola notte e con un budget di 300 euro, The Puzzle ha una durata di circa quattro minuti.

Il film è stato selezionato in moltissimi Festival internazionali aggiudicandosi il premio come 3º Miglior Film Italiano nel “Festival Internazionale di Roma”. Inoltre è stato trasmesso in Italia su “Short Stories” e su “Terrore Indipendente”; in Spagna su “Málaga en Antena”; in America su “The Darkest Hours” e su “Indie Horror TV” ma non è tutto. Il corto fa parte di The Dark Cinema, una serie TV horror americana condotta dal grandissimo attore Bill Oberst Jr. (Take This Lollipop, Circus of the Dead, The Chair).

Una telefonata tra madre (Cachito Naguera) e figlio (Alessandro Fornari) fa trapelare sin da subito un rapporto teso. Le prime parole e la reazione della donna riflettono infatti un conflitto nato dalle continue richieste di denaro da parte del giovane. Il puzzle e una tisana solo elementi invece che rappresentano la pausa di relax che la signora si concede all’interno della sua silenziosa dimora.

A parte gli elogi e i premi ricevuti, che sicuramente il film merita, a colpire è soprattutto la bravura di Melini nell’aver messo in piedi una storia di appena quattro minuti permeata da una forte atmosfera di suspense e da un fitto alone di mistero. Il finale inimmaginabile diventa quasi spiazzante e, come un tassello fondamentale di quel puzzle che la protagonista è intenta a completare, definisce e conclude la storia con un tocco di originalità.

The Puzzle rappresenta una semplice situazione familiare ma allo stesso tempo trasmette al pubblico quella sottile e pungente sensazione di tensione che cresce in pochissimo tempo fino a esplodere, merito di una perfetta alchimia tra regia e sceneggiatura a cui si aggiunge una fotografia (Ezechiel Montes) riuscita e molta cura nei dettagli.

Riprese frenetiche, inquadrature distorte e un gioco di luci ipnotico, ammantano il film di un senso onirico, di una sorta di allucinazione, complice anche una musica psichedelica (Visioni Gotiche) che ben accompagna una storia velatamente macabra.

The Puzzle è un lodevole cortometraggio dove in pochi minuti Davide Melini dimostra di avere ottime doti registiche.

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