Libido | Recensione film

Libido | Recensione film

DVD horror extreme TetroVideo

Dopo aver scritto la sceneggiatura per alcuni horror-gotici degli anni ’60 diretti da Renato Polselli, Riccardo Freda, Antonio Margheriti, Mario Bava e Camillo Mastrocinque, Ernesto Gastaldi debutta alla regia nel 1965 con il thriller erotico Libido insieme a Vittorio Salerno (Fango Bollente), avvalendosi della presenza, nel cast, di Giancarlo Giannini (La tarantola dal ventre nero, L’innocente, Darkness), qui al suo esordio attoriale.

I temi trattati (tetra magione sulla scogliera, eredità ambita e traumi infantili) etichettano Libido come un thriller psicologico che presenta echi cari al gotico, anticipando, per certi versi, il genere giallo. Trattasi di una produzione dal ritmo poco sostenuto ma impreziosita da una malsana atmosfera calata nell’erotismo e ricca di ambiguità in cui si annidano le paure e le ossessioni del protagonista.

Giancarlo Giannini è a suo agio nell’incarnare un personaggio intrappolato in un ruolo drammatico che lo eleva a vittima, pedina debole di un destino crudele. In contrasto con la prova recitativa generale, la sua splendida performance domina, con il suo crescendo di paure e tensioni, una storia dai risvolti particolari che raggiunge l’apice in un finale imprevedibile, straziante e sadico allo stesso tempo.
Lento ma incisivo, Libido è sicuramente un film da riscoprire.

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Trama: Christian (Giancarlo Giannini) si trasferisce per qualche giorno con la moglie nella villa ricevuta in eredità dal padre morto suicida molti anni prima in seguito ad un omicidio. Insieme a loro ci sono il tutore nonchè esecutore testamentario con la consorte. Christian però ha paura di aver ereditato dal padre anche la sua strana perversione sessuale e qualcuno è pronto ad approfittare proprio di questo suo timore.

libido2Nel cast di Libido: Giancarlo Giannini (Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto), Dominique Boschero (Tutti i colori del buio, Chi l’ha vista morire?), Luciano Pigozzi (Sei donne per l’assassino, Il castello dei morti vivi) e Mara Maryl (La lunga spiaggia fredda).
Ernesto Gastaldi è noto soprattutto per aver scritto la scenaggiatura di diversi film horror-gotici degli anni ’60 e thriller-horror degli anni ’70: “L’orribile segreto del Dr. Hichcock”, “La frusta e il corpo”, “I lunghi capelli della morte”, “La morte cammina con i tacchi alti”, “Tutti i colori del buio”, “I corpi presentano tracce di violenza carnale”.

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Distribuito da CG Entertainment, Libido (Italia – 1965) è disponibile in DVD nella collana CG- CineKult.
L’edizione presenta negli extra: La libidine del giallo (considerazione sulla vera natura del giallo secondo Ernesto Gastaldi); Intervista a Ernesto Gastaldi; Trailer.

EDIZIONE DVD:
VIDEO: 16/9 1.66:1
DURATA: 86′
AUDIO: Italiano Dolby Digital 2.0
N. DISCHI: 1
SOTTOTITOLI: Italiano per non udenti
EXTRA: La libidine del giallo; Intervista a Ernesto Gastaldi; Trailer

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Dopo aver scritto la sceneggiatura per alcuni horror-gotici degli anni '60 diretti da Renato Polselli, Riccardo Freda, Antonio Margheriti, Mario Bava e Camillo Mastrocinque, Ernesto Gastaldi debutta alla regia nel 1965 con il thriller erotico Libido insieme a Vittorio Salerno (Fango Bollente), avvalendosi della presenza, nel cast, di Giancarlo Giannini (La tarantola dal ventre nero, L’innocente, Darkness), qui al suo esordio attoriale. I temi trattati (tetra magione sulla scogliera, eredità ambita e traumi infantili) etichettano Libido come un thriller psicologico che presenta echi cari al gotico, anticipando, per certi versi, il genere giallo. Trattasi di una produzione dal ritmo poco…

Considerazioni finali

Score - 66%

66%

Score

Sommario: Libido è un film dal ritmo poco sostenuto, impreziosito da una malsana atmosfera calata nell'erotismo e ricca di ambiguità in cui si annidano le paure e le ossessioni del protagonista.

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