Border – Creature di confine | Recensione film

Border – Creature di confine | Recensione film


Il regista svedese di origini iraniane Ali Abbasi (Shelley) dirige il suo secondo lungometraggio dal titolo Border – Creature di confine (Svezia, Danimarca – 2018). Il film è tratto dal racconto Gräns di John Ajvide Lindqvist, già autore del romanzo horror Lasciami entrare di cui è stato realizzato un adattamento cinematografico (dall’omonimo titolo) diretto dal regista svedese Tomas Alfredson, seguito qualche anno dopo da Blood Story di Matt Reeves.

Border – Creature di confine è un fantasy con profondi solchi nel genere drammatico. Vestito da fiaba nera, il film è un inno alla natura intesa non solo come sistema totale degli esseri viventi, animali, vegetali e di tutto ciò che è inanimato ma fa luce anche sull’indole e sulla scoperta di sé per il raggiungimento della felicità. In seguito ad una costante lotta interiore infatti, in Border fiorisce la ricerca della propria identità ma anche la consapevolezza e la forza di scegliere il proprio destino.

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Lo stesso regista ha affermato «Vedo gli esseri umani come animali particolarmente evoluti e mi  interessano tutte quelle situazioni in cui i nostri istinti bestiali cozzano contro la struttura della società».
La protagonista Tina (interpretata da una bravissima Eva Melander) è proprio questo: una donna dotata dei sopracitati istinti e che vive con disagio il suo posto all’interno della società. Al suo stato sofferto seguirà una rivelazione spiazzante e sbalorditiva che ammalia lo spettatore e che, al tempo stesso, lo disgusta, lo stordisce per poi conquistarlo ancora.

Questo magnifico film, oltre ad affrontare con delicatezza e con originalità il tema della diversità, è anche un elogio alla natura, regina della vita ma anche custode dei valori e della rinascita. In contrapposizione alla frenesia del mondo, animali e piante irradiano pace interiore alla protagonista la quale si rigenera spiritualmente nell’ambiente naturale. La donna infatti pratica anche l’earthing (il camminare scalzi nella natura) per assorbire l’energia della terra.

Border – Creature di confine è un film indimenticabile, un’esplosione di emozioni, un tortuoso percorso che riesce a mettere a nudo l’animo della protagonista liberandone gli istinti animaleschi e a regalare uno squarcio di libertà al pubblico. Unico e profondo, il film è un’ottima rappresentazione del sentirsi in perfetta armonia con la natura e un tutt’uno con l’universo.

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Trama: Tina (Eva Melander) è un’agente doganale dotata di un olfatto particolarmente sviluppato grazie al quale riesce a fiutare le emozioni. La donna ha sempre sofferto a causa del suo aspetto fisico che l’ha costretta ad una vita fatta di emarginazione. Un giorno però le sue abilità olfattive saranno messe alla prova quando sul posto di lavoro arriva Vore (Eero Milonoff). La storia d’amore fra i due la porterà a scoprire la sua vera identità, a condividere una natura segreta ma soprattutto la metterà di fronte ad una grossa scelta: continuare a vivere come ha sempre fatto oppure lasciarsi trascinare dai suoi istinti.

Nel cast di Border – Creature di confine: Eva Melander, Eero Milonoff, Ann Petrén, Sten Ljunggren, Jörgen Thorsson, Kjell Wilhelmsen, Rakel Wärmländer, Henrik Johansson e Matti Boustedt.
Candidato all’Oscar per il “Miglior Trucco”, Border – Creature di confine è vincitore agli EFA per i “Migliori effetti visivi”. Inoltre ha ricevuto l’award “Miglior Film” sia a Cannes (sezione Un Certain Regard) che al “Noir in Festival” in Italia.
Border – Creature di confine arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 28 marzo 2019 distribuito da Wanted, PFA e Valmyn.

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Il regista svedese di origini iraniane Ali Abbasi (Shelley) dirige il suo secondo lungometraggio dal titolo Border – Creature di confine (Svezia, Danimarca - 2018). Il film è tratto dal racconto Gräns di John Ajvide Lindqvist, già autore del romanzo horror Lasciami entrare di cui è stato realizzato un adattamento cinematografico (dall’omonimo titolo) diretto dal regista svedese Tomas Alfredson, seguito qualche anno dopo da Blood Story di Matt Reeves. Border – Creature di confine è un fantasy con profondi solchi nel genere drammatico. Vestito da fiaba nera, il film è un inno alla natura intesa non solo come sistema totale degli…

Considerazioni finali

Score - 80%

80%

Score

Sommario: Border – Creature di confine è un film indimenticabile, un'esplosione di emozioni, un tortuoso percorso che riesce a mettere a nudo l'animo della protagonista liberando i suoi istinti animalechi e a regalare uno squarcio di libertà al pubblico. Unico e profondo, il film è un'ottima rappresentazione del sentirsi in perfetta armonia con la natura e un tutt'uno con l'universo.

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