Belladonna | Recensione cortometraggio

Belladonna | Recensione cortometraggio


Dopo lo straordinario lungometraggio horror Fantasma (2017), il regista americano Brett Mullen scrive e dirige Belladonna (2018), un cortometraggio di circa 25 minuti sulla lamia, pericolosa figura femminile della mitologia greca. La storia infatti vede protagonista un “serpente” che un tempo divorava bambini e che ora ha trovato un modo per rimanere nascosto nel mondo moderno.

Adornato da una fotografia magnetica (a cura dello stesso Brett Mullen), questo elegante monster film apre un varco negli anni ’70 omaggiando il genere giallo ma anche celebri registi italiani quali Lucio Fulci.
Il personaggio femminile di Belladonna, in particolare, rimanda alla donna cieca de …E tu vivrai nel terrore! L’aldilà (1981), figura che nel film di Mullen è poi caratterizzata da fascino, sensualità ma anche ferocia.

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Come in Fantasma, Brett Mullen è abile nell’apportare, con la sua elegante regia, un’impronta vintage al proprio film riuscendo a coniugare capolavori cinematografici del passato e generi (giallo e horror) con il mito della lamia.
Purtroppo in Belladonna, gli eccessivi dialoghi creano un vuoto al centro della storia, rendendo quasi marginale Meridiana (Alyson O’Keefe), la superlativa donna-serpente seduttrice che sicuramente avrebbe meritato un maggiore approfondimento.

Nel cast: Alyson O’Keefe, Sterling Hurst e David Price. La fotografia è a cura dello stesso regista, Brett Mullen.
Il monster movie Belladonna (USA – 2018) è stato premiato con l’award “Best Cinematography” all’Optical Theatre Film Festival 2018.

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Dopo lo straordinario lungometraggio horror Fantasma (2017), il regista americano Brett Mullen scrive e dirige Belladonna (2018), un cortometraggio di circa 25 minuti sulla lamia, pericolosa figura femminile della mitologia greca. La storia infatti vede protagonista un "serpente" che un tempo divorava bambini e che ora ha trovato un modo per rimanere nascosto nel mondo moderno. Adornato da una fotografia magnetica (a cura dello stesso Brett Mullen), questo elegante monster film apre un varco negli anni '70 omaggiando il genere giallo ma anche celebri registi italiani quali Lucio Fulci. Il personaggio femminile di Belladonna, in particolare, rimanda alla donna cieca…

Considerazioni finali

Score - 62%

62%

Score

Sommario: Adornato da una fotografia magnetica, Belladonna è penalizzato da eccessivi dialoghi che rendono quasi marginale Meridiana (Alyson O’Keefe), la superlativa donna-serpente meritevole di un maggiore approfondimento.

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