The Bride | Recensione film

The Bride | Recensione film


La fotografie post mortem, la macabra pratica fotografica in voga nell’800, è il tema portante di The Bride (aka Невеста e Nevesta), l’horror sovrannaturale russo distribuito in Italia grazie a Midnight Factory. Eretta su questa funesta elaborazione del lutto, la storia di The Bride (Russia – 2017) collega ad essa una maledizione che, come un’ombra, oscura la vita dei protagonisti. Ad avviare lo spettacolo dell’orrore è un fotografo durante l’età vittoriana. Come una sorta di mad doctor (in questo ricorda vagamente Frankenstein) costui cercherà di riportare in vita la propria amata.

Lo sceneggiatore e regista Svyatoslav Podgayevskiy (Vladenie 18 e Pikovaya dama. Chyornyy obryad) tasta non solo il terreno della morte ma anche quello dell’amore, sentimento, quest’ultimo, avvelenato da una percezione malata della realtà e dall’assenza di rassegnazione. L’orrore rappresentato in The Bride è visivo e psicologico. Diventa quasi onnipresente, alimentato da un’efficiente atmosfera livida, cianotica (la fotografia è a cura di Ivan Burlakov) e che ben adorna una storia di cordoglio che si trascina negli anni a causa della reincarnazione. La trasmigrazione in altri corpi, la rinascita dell’anima, è infatti un’altra sfumatura che va ad arricchire il lato più funereo di The Bride.

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Estremamente suggestivo e coinvolgente, questo horror sovrannaturale dai risvolti gotici travolge non solo per il tema affrontato ma anche per l’abilità nell’aver dato nuova linfa a luoghi comuni (la vecchia location con passaggi segreti) e temi abusati (la morte). Persino i momenti più lenti della storia sembrano funzionali ad essa: una lentezza che permette alle scene più cupe di evidenziare il loro lato più torbido ed inquietante.
The Bride è in grado di trascinare lo spettatore nel buio e di fargli sentire l’odore della morte.

the-brideTrama: Nastya (Viktoriya Agalakova) raggiunge la famiglia del suo amato per organizzare il matrimonio insieme ai parenti di lui. I familiari sono molto legati alle tradizioni e alle abitudini della Russia imperiale del XIX secolo ma, per amore, la ragazza è disposta a sottoporsi a una misteriosa cerimonia di nozze slava. Il rituale però scatenerà una serie di conseguenze nefaste.
Il cast di The Bride è composto da Viktoriya Agalakova, Vyacheslav Chepurchenko, Aleksandra Rebenok, Igor Khripunov, Vladimir Seleznyov, Valeriya Dmitrieva, Miroslava Karpovich, Vera Biryukova e Marina Alhamdan.

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The Bride è disponibile in DVD e in Blu-ray limited edition (con booklet) dal 12 luglio 2018 con Midnight Factory. La curatissima edizione Blu-ray presenta esclusivamente la traccia audio italiana con sottotitoli in italiano. Nei contenuti speciali rientrano il trailer e il dietro le quinte.
L’uscita è corredata dall’immancabile booklet in cui sono presenti la recensione del film, alcune info sul regista e sulle fotografie post mortem.

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La fotografie post mortem, la macabra pratica fotografica in voga nell'800, è il tema portante di The Bride (aka Невеста e Nevesta), l'horror sovrannaturale russo distribuito in Italia grazie a Midnight Factory. Eretta su questa funesta elaborazione del lutto, la storia di The Bride (Russia – 2017) collega ad essa una maledizione che, come un'ombra, oscura la vita dei protagonisti. Ad avviare lo spettacolo dell'orrore è un fotografo durante l'età vittoriana. Come una sorta di mad doctor (in questo ricorda vagamente Frankenstein) costui cercherà di riportare in vita la propria amata. Lo sceneggiatore e regista Svyatoslav Podgayevskiy (Vladenie 18 e…

Considerazioni finali

Score - 76%

76%

Score

Sommario: L'orrore rappresentato in The Bride è visivo e psicologico. Diventa quasi onnipresente, alimentato da un'efficiente atmosfera livida, cianotica e che ben adorna una storia di cordoglio che si trascina negli anni a causa della reincarnazione.

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