Prossima fermata: l’Inferno | Recensione film

Prossima fermata: l’Inferno | Recensione film


Nel 2008, il regista e sceneggiatore giapponese Ryûhei Kitamura (Down to Hell, Versus, No One Lives) dirige Prossima fermata: l’Inferno (aka The Midnight Meat Train), un horror tratto dall’omonimo racconto “Macelleria mobile di mezzanotte” di Clive Barker, il quale compare anche nel film in veste di produttore.

Prossima fermata: l’Inferno è una trasposizione cinematografica che colpisce per le molteplici sequenze splatter di cui fa sfoggio ma anche per le cupe e asfissianti location (la metropolitana e il mattatoio) e per l’indimenticabile villain senza scrupoli (qui interpretato straordinariamente da Vinnie Jones) e che ruba la scena. Il suo volto glaciale, così come lo sono le sue azioni efferate nei confronti delle vittime da smembrare, ben si mimetizzano negli scenari della carneficina resi, questi, ancora più macabri e terrificanti da una fotografia fredda e cianotica.
Il tutto contribuisce a dare un senso di claustrofobia e di minaccia che accompagna l’intera visione del film e che si percepisce maggiormente nelle sequenze girate in ambienti piccoli e suggestivi come appunto quello della metropolitana.

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La ferocia e la facilità con cui il macellaio Mahogany si scaglia sulle sue vittime restano impresse, così come l’ondata di splatter che scaturisce da ogni suo brutale intervento. La violenza è inaudita ma l’uso imperfetto della CGI un po’ smorza la tensione e il piacere di visionare uno spettacolo sanguinario costituito da omicidi/squartamenti che altrimenti sarebbero spettacolari.

In questo spietato Prossima fermata: l’Inferno, Ryûhei Kitamura ricrea una dimensione infernale impeccabile in cui la pesante e martellante ombra della morte e del dolore sono quasi palpabili. Caratterizzato da un ritmo crescente e da un ricco mix costituito da suspense, violenza e tanto sangue, The Midnight Meat Train è un horror che si distingue e che sorprende per la freddezza con cui viene affrontata la morte e per la crudezza delle immagini ad essa collegate.

Leon (Bradley Cooper) è un giovane fotografo newyorkese che deve realizzare un servizio fotografico d’impatto per essere notato dalla proprietaria di una galleria d’arte. Decide così di fotografare il lato oscuro dell’umanità ma il suo lavoro lo porterà a mettersi sulle tracce di Mohagany (Vinnie Jones), un sanguinario serial killer che fa scempio dei corpi umani sulla metro. Da quel momento, per Leon ha inizio una lunga e tormentata discesa all’inferno.

Cast: Bradley Cooper, Vinnie Jones, Leslie Bibb, Brooke Shields, Roger Bart, Tony Curran, Barbara Eve Harris, Peter Jacobson, Ted Raimi, Stephanie Mace, Nori Satô e Quinton ‘Rampage’ Jackson.

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Distribuito da CG Entertainment, Prossima fermata: l’Inferno è disponibile in DVD targato Universal/CG. L’edizione proposta gode di un buon comparto audio/video. Ricca la sezione dedicata ai contenuti speciali.

Dati tecnici DVD:
VIDEO: 16/9 1.85:1
DURATA: 100′
AUDIO: Italiano Dolby Digital 5.1, Inglese Dolby Digital 5.1, Spagnolo Dolby Digital 5.1
SOTTOTITOLI: Italiano, Spagnolo, Inglese per non udenti
EXTRA: Anatomia di una scena dell’omicidio; Clive Barker: l’uomo dietro il mito; Il racconto di Mahogany; Il commento di Clive Barker

Nel 2008, il regista e sceneggiatore giapponese Ryûhei Kitamura (Down to Hell, Versus, No One Lives) dirige Prossima fermata: l’Inferno (aka The Midnight Meat Train), un horror tratto dall'omonimo racconto "Macelleria mobile di mezzanotte" di Clive Barker, il quale compare anche nel film in veste di produttore. Prossima fermata: l’Inferno è una trasposizione cinematografica che colpisce per le molteplici sequenze splatter di cui fa sfoggio ma anche per le cupe e asfissianti location (la metropolitana e il mattatoio) e per l'indimenticabile villain senza scrupoli (qui interpretato straordinariamente da Vinnie Jones) e che ruba la scena. Il suo volto glaciale, così…

Considerazioni finali

Score - 73%

73%

Score

Sommario: Caratterizzato da un ritmo crescente, suspense, violenza e tanto sangue, The Midnight Meat Train è un horror che si distingue e che sorprende per la freddezza con cui viene affrontata la morte e per la crudezza delle immagini ad essa collegate

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