Tutti i colori del buio | Recensione film

Tutti i colori del buio | Recensione film

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Tutti i colori del buio (Italia, Spagna – 1972) di Sergio Martino (Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave, I corpi presentano tracce di violenza carnale) è un film di genere thriller che vira verso l’horror e che è visibilmente ispirato a Rosemary’s Baby (1968) di Roman Polanski.
Tutti i colori del buio gode di una prima sequenza spettacolare caratterizzata da una regia e fotografia ineguagliabili. Il riferimento è il sogno della protagonista Jane Harrison (interpretata da Edwige Fenech) e in cui si assiste ad una sbalorditiva visione onirica intaccata da horror e surrealismo ma anche da un’atmosfera torbida e malata.

Si spalancano poi le porte ad una storia perennemente sospesa in una dimensione irreale dove la protagonista è costantemente tormentata da visioni, incubi e sogni premonitori. In questo contesto di malessere (che forse potrebbe risultare un po’ monotono) ma anche di velati complotti, spicca la straordinaria performance di Edwige Fenech, qui intrappolata in un personaggio sensibile e fragile.
La donna infatti si farà anche trascinare nel mondo dell’occultismo partecipando ad alcuni rituali satanici che però, come i sogni, non faranno altro che confonderla maggiormente.

Tra sogni, sabba e dramma, Tutti i colori del buio è un valido film visionario che punta a far luce su una situazione disperata e buia in cui il personaggio principale è la vittima assoluta sia nel sonno che nella realtà.

Protagonista della storia è Jane Harrison (Edwige Fenech), una donna traumatizzata dall’omicidio della madre, evento tragico a cui ha assistito da piccola. La perdita del bambino che portava in grembo inoltre, corona il suo stato di angoscia e dolore di fronte a cui il marito Richard e persino lo psichiatra sono impotenti. Intanto, Mary Weil, un’ambigua vicina di casa, spinge Jane a partecipare a un rituale nero che la potrebbe liberare dai suoi incubi.

Nel cast: Edwige Fenech, George Hilton, Ivan Rassimov, Julián Ugarte, George Rigaud, Maria Cumani Quasimodo, Nieves Navarro, Marina Malfatti, Luciano Pigozzi e Dominique Boschero.

CG Entertainment ha omaggiato il giallo all’italiana avviando, nel mese di febbraio 2018, una campagna di crowdfunding START UP! per la limited edition Blu-ray di Tutti i colori del buio (link alla notizia).
L’edizione DVD (per la collana CineKult) presenta artwork interno ed una sezione extra con intervista a Ernesto Gastaldi, Sergio Martino e a George Hilton.
Il film è distribuito da CG Entertainment.

EDIZIONE DVD:
VIDEO: 16/9 2.35:1
DURATA: 91′
AUDIO: Italiano Dolby Digital 2.0, Inglese Dolby Digital 2.0
N. DISCHI: 1
SOTTOTITOLI: Italiano, Italiano per non udenti
EXTRA: Tutti i colori del giallo: intervista a Ernesto Gastaldi, Sergio Martino e George Hilton

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Tutti i colori del buio (Italia, Spagna – 1972) di Sergio Martino (Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave, I corpi presentano tracce di violenza carnale) è un film di genere thriller che vira verso l’horror e che è visibilmente ispirato a Rosemary's Baby (1968) di Roman Polanski. Tutti i colori del buio gode di una prima sequenza spettacolare caratterizzata da una regia e fotografia ineguagliabili. Il riferimento è il sogno della protagonista Jane Harrison (interpretata da Edwige Fenech) e in cui si assiste ad una sbalorditiva visione onirica intaccata da horror e…

Considerazioni finali

Score - 68%

68%

Score

Sommario: Tra sogni, sabba e dramma, Tutti i colori del buio è un valido film visionario che punta a far luce su una situazione disperata e buia in cui il personaggio principale è la vittima assoluta sia nel sonno che nella realtà.

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