I migliori film horror del 2017 – Barbara Torretti

I migliori film horror del 2017 – Barbara Torretti


Come per il 2016, stiliamo la lista dei migliori film horror per il 2017, anno durante il quale ci siamo imbattuti in anteprime italiane al cinema e anteprime internazionali grazie alle opere cinematografiche iscritte al DarkVeins Horror Fest e al The Optical Theatre Film Festival.
Tirando le somme, il 2017 si è rivelato un anno abbastanza prolifico ma, allo stesso tempo, povero di titoli esemplari.
Tuttavia, abbiamo raggruppato in questa lista, quelli che noi consideriamo “i migliori film horror del 2017”, attingendo anche al cinema horror indipendente ed estremo.

Tra i film arrivati nelle nostre sale in questi mesi, sono sicuramente di rilievo (in ordine sparso): “madre!“, “The Void – Il Vuoto“, “It“, “The Devil’s Candy“, “Leatherface“, “Get Out – Scappa” e “47 metri“. A questi aggiungiamo: “The Vault” e “7 Witches” ma anche film estremi, sicuramente non per tutti: “Dis“, “Torment“, “American Guinea Pig: Sacrifice” e soprattutto “Trauma“.

Scritto e diretto da Jeremy Gillespie (Inferno of the Dead, Father’s Day) e da Steven Kostanski (segmento “W is for Wish” in ABCs of Death 2), The Void – Il vuoto è un horror canadese old style pregno di stupendi effetti speciali e di suggestive atmosfere carpenteriane e lovecraftiane.
A tema ospedaliero, The Void è anche un body horror fitto di effetti melting e che presenta allo spettatore una sfilza di mostruose e terrificanti creature.

Sorprendente la prima parte di “It” (qui il nostro speciale), la nuova trasposizione del celebre romanzo horror scritto da Stephen King nel 1986. Notevole la regia di Andrés Muschietti (che si è già fatto notare in passato con La Madre) e straordinaria la prova recitativa di Bill Skarsgård (Hemlock Grove). La sua performance certamente non sfigura di fronte a quella di Tim Curry (il Pennywise della miniserie composta da due episodi e arrivata in TV nel 1990).

The Devil’s Candy (USA – 2017) segna il ritorno alla regia di Sean Byrne, il regista di The Loved Ones (2009). Ricco di colpi di scena, il film è un ottimo connubio tra musica metal, arte e horror. In The Devil’s Candy si testa il territorio del maligno, infatti il protagonista è un pittore metallaro soggiogato dal male. Notevole il finale.

Leatherface (USA – 2017) di Alexandre Bustillo e Julien Maury. Dai registi de À l’intérieur (2007) non ci si poteva sicuramente aspettare un film privo di violenza e di sangue. Ecco quindi che realizzano un soddisfacente ottavo capitolo della saga Non aprite quella porta nonché prequel dell’omonimo film del 1974 di Tobe Hooper. Il loro Leatherface infatti fa luce sulle origini di “faccia di cuoio”, concentrandosi sulle vicende che hanno segnato la sua adolescenza e maggiore età. Il film catapulta lo spettatore nella tipica “dimensione familiare imbrattata dalla follia” e che è tipica del franchise.

Insolito e terribilmente affascinante invece è Get Out – Scappa (USA – 2017) di Jordan Peele. Trattasi di un horror che marcia sul tema del razzismo e dell’alienazione e che si allarga su temi quali l’ipnosi e la chirurgia. Sicuramente “ipnotico”, è ricco di suspense e si distingue per una storia agghiacciante e originale.

Darren Aronofsky sorprende con l’immenso madre! (USA – 2017), un film di genere drammatico che sfocia nell’horror psicologico. Interpretato magnificamente da grandissimi attori (Javier Bardem e Jennifer Lawrence), madre! è un ottimo esempio di alta ed elegante regia. La storia, costellata da riferimenti biblici, fornisce una personale visione su Dio, sulla creazione, su madre natura, su Adamo ed Eva e sui loro figli Caino e Abele.

Negli ultimi anni sono “riaffiorate” decine di film horror sullo squalo assassino. Fra i tanti titoli spicca senza dubbio 47 metri, il survival horror sugli squali diretto da Johannes Roberts (The Other Side of the Door). Claustrofobico e asfissiante, 47 metri è ben interpretato da Claire Holt e Mandy Moore, qui nel ruolo delle sfortunate e coraggiose protagoniste.

The Vault (USA – 2017) è l’horror sovrannaturale diretto da Dan Bush e interpretato da James Franco. Il film percorre la strada del thriller/action sfociando e culminando nell’horror. Adrenalinico e coinvolgente, The Vault inchioda alla sedia e offre un soddisfacente mix di criminalità e horror.

7 Witches (USA – 2017), l’elegante horror sulla stregoneria diretto da Brady Hall e che abbiamo avuto il piacere di recensire in anteprima (link alla recensione). Nel film non mancano banchetti, rituali orgiastici e cruenti sacrifici umani che fanno di 7 Witches un perfetto titolo horror sulle streghe.

Diretto da Adrian Corona, Dis (link alla recensione) è un horror plumbeo che, come da titolo, prende spunto per nomi e metafore dalla poetica dantesca. Dis (USA – 2017) è la rappresentazione di un viaggio orrorifico e magico in cui, una figura demoniaca usa le sue vittime per nutrire il suo giardino di mandragora. Non mancano atti indicibili, impudici e osceni.

Diretto da Adam Ford, Torment (link alla recensione) è un horror estremo che fa luce sul lato più oscuro e malato di John Wayne Gacy (1942 – 1994). Torment (Italia – 2017) mostra esclusivamente le sadiche azioni dello psicopatico portando in scena depravazione, violenza e una rappresentazione sadica del dolore.

Sacrifice (Italia – 2017) di Poison Rouge è il quarto capitolo della saga American Guine Pig. Questo horror estremo (link alla recensione) apre un varco nel sofferente mondo di un autolesionista che, perso fra malsani pensieri e opprimenti ricordi, spettacolarizza il suo martirio. Fra automutilazioni, tagli, estirpazione di unghie e autotrapanazione del cranio, il protagonista assapora la sua morte a piccoli e devastanti tocchi.

Dal Cile arriva un horror estremo efferato, crudele e altamente disturbante. Trattasi di Trauma (recensione film) per la regia di Lucio A. Rojas. Lo sconvolgente Trauma apre il sipario a indicibili orrori superando ogni limite. In questo film, depravazioni, amori deviati e deleteri stili di vita, abbozzano e avviano una storia malata e affogata nel dolore.

2 commenti

  1. Dear Barbara,

    Just a note to thank you for including Adrian Corona’s arthouse horror film DIS on your Best Of 2017 list here. I appreciate DarkVeins.com for supporting independent cinema, and for thinking of cinema as art. Thank you for all you do for our genre.

    yours in good horror,
    Bill

    Bill Oberst Jr.
    billoberst.com

  2. Barbara Torretti

    Hello Bill,
    thank you for your kind words and for your extraordinary performances in horror films!

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