American Guinea Pig: The Song of Solomon | Recensione Film

American Guinea Pig: The Song of Solomon | Recensione Film


Dopo l’esordio alla regia con American Guinea Pig: Bouquet of Guts and Gore (link alla recensione), Stephen Biro (leader della label extreme Unearthed Films), scrive e dirige sapientemente il suo secondo lungometraggio ovvero American Guinea Pig: The Song of Solomon, portando sullo schermo un’incredibile versione gore estrema sull’esorcismo.
American Guinea Pig: The Song of Solomon è stato presentato in anteprima europea oggi, 2 dicembre, insieme ad American Guinea Pig: Sacrifice, durante la serata conclusiva del The Optical Theatre Film Festival. I due film sono stati presentati dallo sceneggiatore italiano Antonio Tentori.

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Fuori dagli standard della filmografia appartenente al filone esorcistico, American Guinea Pig: The Song of Solomon è un seducente ammasso di orrori ed empietà, un involucro demoniaco in cui la religione, la fede e il bene vengono piegati dal male con conseguenze terrificanti.
Sempre rispettando lo stile estremo della saga, The Song of Solomon fa sfoggio di truculenti e magnifici effetti pratici, realizzati dalle mani esperte di Marcus Koch (effettista e regista del secondo capitolo della saga ovvero American Guinea Pig: Bloodshock) e Jerami Cruise.

Lo spettacolo splatter/gore inizia con un autosgozzamento durante una preghiera a Dio per poi proseguire in bagni di sangue con autolesionismi e lesioni di ogni genere (estrazioni dei bulbi oculari, viscere rigurgitate, arti che si spezzano, polsi tagliati…) fino ad arrivare ad un esasperato martoriamento della carne.

L’attrice e regista canadese Jessica Cameron dà la voce e il corpo alla posseduta regalando al pubblico una valida performance che la incornicia in un costante e torbido stato alterato dalla possessione. Generatrice di discordia e propagatrice di conflitti, questa serva del male offusca la mente di chi le sta intorno, distruggendo ogni barlume di fede e portando le sue vittime a compiere atti autolesionistici e dissacratori in nome del Demonio.
Intorno a lei, un gruppo di sacerdoti (ben interpretati da Jim Van Bebber, Gene Palubicki, David E. McMahon e Scott Gabbey) si accasciano, deboli, cedendo all’oscurità.

In questa marcia sacrilega verso la sconfitta della religione cristiana, tentativi di esorcismo falliscono quindi miseramente elevando American Guinea Pig: The Song of Solomon a sanguinario inno alla blasfemia.

Le influenze sono La Casa e L’Esorcista ma anche la passione di Stephen Biro per la demonologia, la teologia e la lotta tra il bene e il male, temi trattati anche nei suoi libri Hellucination, Dialogue With the Devil e Satan Reborn.

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Trama: Mary (Jessica Cameron) diventa il bersaglio di forze demoniache in seguito alla morte del padre. Mentre la Chiesa cerca di salvare un’anima innocente dalla devastante possessione demoniaca, carestia, siccità e caos sono i primi segnali della fine del mondo. La venuta di Cristo è ancora lontana perché, prima di lui, l’Anticristo dovrà regnare sulla terra per sette anni consecutivi. Questa è la vera natura del cantico di Salomone: dare al mondo ciò che sta aspettando da tempo ovvero il Male.

Nel cast: Jessica Cameron (An Ending, Mania, Save Yourself), Jim Van Bebber (The Manson Family, Homewrecked), Andy Winton e Gene Palubicki (già visti in AGP: Bloodshock), Scott Gabbey (AGP: Bouquet of Guts and Gore), Maureen Allisse (The Manson Family, Roadkill), David McMahon, Josh Townsend e lo stesso Stephen Biro nel ruolo del padre della protagonista.

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Dopo l'esordio alla regia con American Guinea Pig: Bouquet of Guts and Gore (link alla recensione), Stephen Biro (leader della label extreme Unearthed Films), scrive e dirige sapientemente il suo secondo lungometraggio ovvero American Guinea Pig: The Song of Solomon, portando sullo schermo un'incredibile versione gore estrema sull'esorcismo. American Guinea Pig: The Song of Solomon è stato presentato in anteprima europea oggi, 2 dicembre, insieme ad American Guinea Pig: Sacrifice, durante la serata conclusiva del The Optical Theatre Film Festival. I due film sono stati presentati dallo sceneggiatore italiano Antonio Tentori. Fuori dagli standard della filmografia appartenente al filone esorcistico,…

Considerazioni finali

Score - 75%

75%

Score (Extreme)

Sommario: In questa marcia sacrilega verso la sconfitta della religione cristiana, tentativi di esorcismo falliscono quindi miseramente elevando "American Guinea Pig: The Song of Solomon" a sanguinario inno alla blasfemia.

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