Non bussate a quella porta | Recensione film

Non bussate a quella porta | Recensione film


Non bussate a quella porta (aka Don’t Knock Twice) è un horror sovrannaturale diretto nel 2017 da Caradog W. James (The Machine). Il film tratta la leggenda urbana di una casa abitata da una strega vendicativa. Chiunque bussi una volta alla porta della sua abitazione ormai vuota, risveglierà la megera. Invece sopraggiungerà la morte al secondo colpo sul battente. Ad attirare su di sè la maledizione sarà Chloe (Lucy Boynton), una ragazza che torna a casa dalla madre (Katee Scakhoff) che l’aveva abbandonata diciannove anni prima a causa delle sue dissolutezze.

DontKnockTwice
Simile al babau, il mostro-demone di Non bussate a quella porta (UK 2017) è in grado di abbandonare la propria dimensione per invadere quella delle protagoniste e perseguitarle. Da un interessante racconto popolare incentrato sul demone baba yaga, personaggio del folclore slavo, prende vita la storia di Non bussate a quella porta, un film la cui componente drammatica (il recupero del rapporto tra madre e figlia) è però prevalente sull’horror. Le due infatti incarnano personaggi (poco approfonditi) che, dapprima vulnerabili e fragili, diventano incisivi e combattivi man mano che l’orrore incombe sempre di più nella loro vita. Ne deriva che il loro rapporto (visto il contesto) risulta forzato e quindi poco credibile.

Non bussate a quella porta è un film riuscito solo a metà. Nonostante l’incipit molto invitante, è privo di tensione e la storia sbanda verso situazioni stereotipate e quindi prevedibili, compromettendo il coinvolgimento iniziale. A dare un po’ di spessore ad uno script altrimenti molto esile, è, sicuramente, la storia che sta alla base della minaccia sovrannaturale e che quindi fornisce le origini della Baba Yaga. Inoltre, l’atmosfera malsana che si percepisce per gran parte di Non bussate a quella porta, ben rispecchia una situazione intinta nel mistero. Tuttavia questi pregi non riescono a colmare quelle lacune che si avvertono durante la visione del film. Predominante è infatti quel senso di incompiuto tipico dei film poco incisivi.

Nel cast: Katee Sackhoff (Oculus – Il Riflesso del Male, The Haunting in Connecticut 2: Ghosts of Georgia), Lucy Boynton, Pooneh Hajimohammadi, Jordan Bolger, Nick Moran, Javier Botet (La Madre, REC, The Conjuring – Il caso Enfield), Richard Mylan e Callum Griffiths.

Non bussate a quella porta è disponibile per l’Home Video grazie a Midnight Factory. La label lo propone in stupende edizioni DVD e Blu-ray limited edition (entrambe corredate da un booklet esclusivo e da un ricco comparto extra) e anche in digital download. Entrambe le edizioni presentano uno slipcase cartonato.

Nel booklet incluso nell’edizione Blu-ray (impeccabili comparto audio/video) sono presenti la recensione, info sul regista e sul suo film, approfondimenti sulla baba yaga.
Ampio spazio è stato dato anche ai contenuti speciali presenti nel Blu-ray ovvero il Making of, La storia, Il cast, Cercando Ginger, Gli effetti speciali e il Trailer.

Dati tecnici Blu-ray:
BD 50
Durata: 93’ circa – colore
Formato: 1080p; 2.35:1
Audio: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio
Sottotitoli: Italiano

Non bussate a quella porta (aka Don't Knock Twice) è un horror sovrannaturale diretto nel 2017 da Caradog W. James (The Machine). Il film tratta la leggenda urbana di una casa abitata da una strega vendicativa. Chiunque bussi una volta alla porta della sua abitazione ormai vuota, risveglierà la megera. Invece sopraggiungerà la morte al secondo colpo sul battente. Ad attirare su di sè la maledizione sarà Chloe (Lucy Boynton), una ragazza che torna a casa dalla madre (Katee Scakhoff) che l'aveva abbandonata diciannove anni prima a causa delle sue dissolutezze. Simile al babau, il mostro-demone di Non bussate a…

Considerazioni finali

Score - 58%

58%

Score

Sommario: Non bussate a quella porta è un film riuscito solo a metà. Nonostante l'incipit molto invitante, è privo di tensione e la storia sbanda verso situazioni stereotipate e quindi prevedibili, compromettendo il coinvolgimento iniziale.

User Rating: Vota per primo!
58

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Google Translate »