Viral | Recensione film

Viral | Recensione film


Una terribile pandemia è al centro della storia di Viral, l’horror diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, i registi di Paranormal Activity 3 (2011) e Paranormal Activity 4 (2012). Viral si inserisce nella fitta lista dei film pandemici che, negli ultimi anni, ha abbracciato tantissimi zombie movie e in cui l’opera di Joost e Shulman emerge per bellezza e particolarità. Come dei morti viventi, gli infetti di Viral rappresentano una piaga in espansione per la città e per il mondo.

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A tratti apparentemente innocui, bloccati in gruppo, ricordano gli zombie de La terra dei morti viventi di George A. Romero oppure i mutanti de Io sono leggenda (2007). La loro ferocia e freneticità invece fa tornare in mente i rabbiosi di 28 giorni dopo ma anche L’alieno (The Hidden) del 1987, nel momento in cui il parassita si manifesta. L’infestazione di gruppo, con l’organismo che, fuoriescendo dal corpo della ragazza si aggancia contemporaneamente a diversi ospiti, invece, ha tutta l’aria di essere un omaggio a La cosa di John Carpenter.

Viral custodisce un’anima ampia che abbraccia i capisaldi del genere. Tuttavia il film è in grado di trasmettere quell’alone di autenticità che lo rende unico.

Trama: in America scoppia un’epidemia scatenata da uno strano parassita che risiede nel sangue e che infesta il corpo dell’ospite. La velocità con cui gli infetti aumentano, fa scattare la quarantena. I membri della famiglia Drakeford rimangono separati e le sorelle adolescenti Emma (Sofia Black-D’Elia) e Stacey (Analeigh Tipton) si barricano in casa per sfuggire al contagio.

Viral fa luce su una storia tesa in cui le bravissime attrici protagoniste (Sofia Black-D’Elia e Analeigh Tipton) si fanno carico delle tensioni familiari per poi piegarsi al terrore scatenato dalla pandemia. In Viral, la paura del contagio infatti è un tema costante, in grado di creare un senso di oppressione avvalorato da una colonna sonora elettronica (a cura di Rob Simonsen) sempre in simbiosi con il mood del film.

La sceneggiatura di Viral è di Barbara Marshall e Christopher Landon.
Nel cast: Sofia Black-D’Elia, Analeigh Tipton, John Cothran, Travis Tope,Michael Kelly, Brianne Howey, Judyann Elder e Brendon Eggertsen.

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Viral è presente nel catalogo Midnight Factory sia in DVD che in Blu-ray limited edition. Come sempre, le imperdibili edizioni (sempre accompagnate da un booklet esclusivo) targate Midnight Factory sono curatissime sia nel packaging che nei formati audio e video.
L’edizione DVD, con slipcase cartonato, contiene l’amaray con artwork interno. Nei contenuti speciali è presente il trailer cinematografico. Molto esaustivo il booklet che raccoglie la recensione del film e alcune curiosità sul suo sviluppo.

Edizione DVD:

Durata: 89 min.
Formato: Edizione limitata, PAL, Schermo panoramico
Audio: Italiano (Dolby Digital 5.1), Inglese (Dolby Digital 5.1)
Sottotitoli: Inglese, Italiano
Extra: Trailer

Una terribile pandemia è al centro della storia di Viral, l'horror diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, i registi di Paranormal Activity 3 (2011) e Paranormal Activity 4 (2012). Viral si inserisce nella fitta lista dei film pandemici che, negli ultimi anni, ha abbracciato tantissimi zombie movie e in cui l'opera di Joost e Shulman emerge per bellezza e particolarità. Come dei morti viventi, gli infetti di Viral rappresentano una piaga in espansione per la città e per il mondo. A tratti apparentemente innocui, bloccati in gruppo, ricordano gli zombie de La terra dei morti viventi di George A.…

Considerazioni finali

Score - 79%

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Score

Sommario: Viral custodisce un'anima ampia che abbraccia i capisaldi del genere. Tuttavia è in grado di trasmettere quell'alone di autenticità che lo rende unico.

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