Liberami | Recensione film

Liberami | Recensione film


Liberami (Italia – 2016), il film vincitore della sezione Orizzonti a Venezia 73, è un documentario sulla possessione e sull’esorcismo diretto da Federica Di Giacomo che ne ha curato la sceneggiatura insieme ad Andrea Osvaldo Sanguigni. In Liberami si dà spazio alla figura dell’esorcista (in questo caso il palermitano Padre Cataldo) che funge da guaritore del mal de vivre della società. Nel film della Di Giacomo troviamo persone afflitte fisicamente e psicologicamente che ricorrono al religioso per essere aiutate, “esorcizzate” dal loro male interiore.

Si presentano dall’esorcista donne con problemi di coppia, chi pratica autoerotismo, chi ha piercing e tatuaggi, chi sente realmente il Diavolo in corpo e genitori preoccupati per i problemi scolastici del proprio figlio. In tutti questi casi, il religioso interviene con l’esorcismo e con messe di liberazione (con possessioni collettive che ricordano vagamente il fenomeno isterico convulsivo del tarantismo).

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Il risultato di tutto ciò però è poco convincente oltre ad essere molto imbarazzante. In Liberami si assiste infatti ad una carrellata di vere testimonianze (o presunte tali) di persone che attribuiscono la colpa dei loro problemi e dei loro disagi al Diavolo e che cercano la protezione divina con l’aiuto dell’esorcista italiano la cui unica e sola medicina in suo possesso è l'”esorcismo”.

Aggiungiamo inoltre che Padre Cataldo esegue esorcismi anche per telefono. Bastano frasi come “Vattene Satana” o “Io ti esorcizzo” per generare benessere. Da manuale alcune espressioni del religioso: “Il diavoletto entra ed esce quando vuole” oppure “Questa è posseduta al massimo grado”.

Liberami riesce a mettere a disagio il pubblico non per il tema del maligno e il modo maldestro in cui è stato affrontato ma per quella fascia della società odierna qui rappresentata come debole e facilmente manipolabile. Nel 2017 si rimane sicuramente increduli di fronte a questi casi (veri o falsi che siano).

Un titolo abbastanza noioso anche per l’eccessiva durata (90 minuti).

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Il film è disponibile in un curato DVD targato Mustang Entertainment ed è distribuito da CG Entertainment. Molto curato il packaging con artwork interno che riporta un lungo pensiero della regista in merito al suo film.
Formati audio e video rispecchiano la qualità mediocre di un documentario girato con pochi mezzi.

Dati tecnici DVD:

Formato video: 16/9 – 1,78:1
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1, Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti

Liberami (Italia - 2016), il film vincitore della sezione Orizzonti a Venezia 73, è un documentario sulla possessione e sull'esorcismo diretto da Federica Di Giacomo che ne ha curato la sceneggiatura insieme ad Andrea Osvaldo Sanguigni. In Liberami si dà spazio alla figura dell'esorcista (in questo caso il palermitano Padre Cataldo) che funge da guaritore del mal de vivre della società. Nel film della Di Giacomo troviamo persone afflitte fisicamente e psicologicamente che ricorrono al religioso per essere aiutate, "esorcizzate" dal loro male interiore. Si presentano dall'esorcista donne con problemi di coppia, chi pratica autoerotismo, chi ha piercing e tatuaggi, chi…

Considerazioni finali

Score - 30%

30%

Score

Sommario: Liberami riesce a mettere a disagio il pubblico non per il tema del maligno e il modo maldestro in cui è stato affrontato ma per quella fascia della società odierna qui rappresentata come debole e facilmente manipolabile. Nel 2017 si rimane sicuramente increduli di fronte a questi casi (veri o falsi che siano).

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