A God Without a Universe | Recensione Film

A God Without a Universe | Recensione Film

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a-god-without-a-universeA God Without a Universe (Danimarca – 2015) è un film distribuito recentemente dalla label austriaca BlackLava di Thomas Binder. Di difficile catalogazione, questo profondo e malsano dramma è scritto e diretto sapientemente da Kasper Juhl, già noto nell’ambiente horror per aver diretto, nel 2013, Madness of Many.

In linea con le distribuzioni estreme targate BlackLava, anche A God Without a Universe è un film marcio e profondamente malato, destinato ad un pubblico appassionato di horror. La drammaticità che fa da sfondo alla storia non è altro che un pretesto per portare in scena gli effetti o le conseguenze di un passato tormentato.

Trama: un fratello (Johannes Nymark) e una sorella (Anne Sofie Adelsparre) si rincontrano da adulti, dopo che un tragico incidente li ha separati da bambini. L’ombra del loro torbido passato però influenzerà le loro azioni portandoli ad affrontare un percorso oscuro che li metterà di fronte ad un altro drammatico evento.

gudsforladt
Attraverso dei flashback, che man mano si fanno sempre più precisi e dettagliati, lo spettatore viene scaraventato in una situazione di profondo disagio in cui l’orrore si annida all’interno del nucleo familiare e cresce, protetto dall’omertà. Le azioni di violenza perpetrate fra le mura domestiche e che hanno avvelenato la vita dei due fratelli, sono diventate, per loro, eco di ricordi impossibili da cancellare.

Il tagliente A God Without a Universe è in grado di trasmettere lo stato di degrado e di malessere interiore di chi non riesce a pensare al futuro. Questi ex innocenti sono ormai trasformati in mostri incurabili, in deviati sessuali e in criminali a causa delle ingiustizie della vita. Incapaci di risalire in superficie e di risanare le loro ferite, i due protagonisti, ricurvi sul loro dolore, si lasciano andare a tutto ciò che è considerato sbagliato, incuranti della morte, così come della vita stessa.

In A God Without a Universe l’orrore risiede nei pensieri e nei desideri, più che nelle azioni. Nel film di Kasper Juhl persino un semplice bacio o una carezza diventano insostenibili per lo spettatore tanto da arrecargli fastidio e provocare disgusto. L’intento del film ovvero quello di shockare il pubblico, è riuscito.

A God Without a Universe riesce anche a far provare una profonda pena per i due personaggi, tra l’altro interpretati magistralmente da Johannes Nymark e Anne Sofie Adelsparre. Gradita la sequenza finale che sfocia nell’horror.

Nel cast: Johannes Nymark, Anne Sofie Adelsparre, Peter Aude, Peter Aude, Tommas Capion, Joachim Knop, Sonny Lindberg, Ann Hjort, Mads Knarreborg, Marie-Louise Damgaard Nielsen e Paw Terndrup.

A God Without a Universe (aka Gudsforladt) è attualmente disponibile, in versione uncut, nello shop online di BlackLava Entertainment. Il DVD (con audio danese e sottotitoli in lingua francese, tedesco, inglese e olandese) è presentato in una curatissima e stupenda edizione con slipcase e amaray con artwork interno. Il DVD gode di un ottimo comparto audio e video. Fra i contenuti speciali inoltre, oltre al commento audio, è presente il cortometraggio Insekt, diretto dallo stesso Juhl nel 2014.
Insekt è in un certo senso il precursore di A God Without a Universe in quanto presenta alcuni degli stessi temi del lungometraggio, offrendo allo spettatore lo stesso clima di squallore.

Dati tecnici DVD:

Durata: 94 min
Audio: danese
Sottotitoli: francese, tedesco, inglese, olandese
Extra: cortometraggio Insekt (2014) di Kasper Juhl, commento audio

 

A God Without a Universe (Danimarca – 2015) è un film distribuito recentemente dalla label austriaca BlackLava di Thomas Binder. Di difficile catalogazione, questo profondo e malsano dramma è scritto e diretto sapientemente da Kasper Juhl, già noto nell'ambiente horror per aver diretto, nel 2013, Madness of Many. In linea con le distribuzioni estreme targate BlackLava, anche A God Without a Universe è un film marcio e profondamente malato, destinato ad un pubblico appassionato di horror. La drammaticità che fa da sfondo alla storia non è altro che un pretesto per portare in scena gli effetti o le conseguenze di…

Considerazioni finali

Score - 80%

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Sommario: A God Without a Universe è uno sconcertante specchio del malessere interiore ed esistenziale di chi non riesce a pensare al futuro, incurante della morte, così come della vita stessa.

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