La notte dei demoni | Recensione Film

La notte dei demoni | Recensione Film


la-notte-dei-demoniRecuperato il cult La notte dei demoni aka Werewolves on Wheels (USA – 1971) grazie a Sinister Film che lo inserisce nella collana “Horror d’essai”. Scritto e diretto da Michel Levesque, il film è prettamente un road movie in cui la componente horror è quasi marginale. Il film di Levesque infatti è un eco del capolavoro su due ruote Easy Rider (con Dennis Hopper, Peter Fonda e Jack Nicholson), girato due anni prima, nel 1969, da Dennis Hopper.

Proprio come in Easy Rider, ne La notte dei demoni si dà ampio spazio alla cultura biker con annesse la voglia di libertà e il desiderio di vivere giorno per giorno, senza pensare al futuro, sciolti dalle catene e dai vincoli imposti dalla società.
Gli atti criminali però ricordano un altro film, sicuramente inferiore ad Easy Rider ovvero Satan’s Sadists (1969) di Al Adamson.

Werewolves-on-WheelsCosì i Devil’s Advocates di Levesque, con addosso i loro gilet di jeans con patch, si spostano senza meta a bordo delle loro moto custom con forcelle ed ape hanger. Sporchi, così come le loro motociclette con cui sono in simbiosi, hanno più che altro un aspetto da barboni e, come nel film di Hopper e quello di Adamson, sono malvisti dalla gente per le loro scelte e stile di vita.
Oltre al sesso, all’alcol e alla droga, ciò che accende in loro l’anima è sicuramente il viaggiare sulle loro preziose due ruote, solcando strade polverose e deserte.

In questo interessante e affascinante contesto biker viene inserita la componente horror che darà filo da torcere al gruppo di ribelli. A causa di alcuni rituali infatti, come recita la trama, i biker si trasformeranno in lupi mannari. Da road movie quindi La notte dei demoni sconfina nel filone dei film sulla licantropia ma conservando sempre un’anima libera, tipica della filosofia biker.

Werewolves_1Come già accennato all’inizio infatti, in questo film di Levesque la componente horror funge solo da contorno. Tuttavia i rituali (effettuati da monaci) in cui il gruppo viene coinvolto e ciò che ne consegue, rendono La notte dei demoni un film molto particolare che, nonostante alcuni tempi morti e una sceneggiatura (a cura di David M. Kaufman e Michel Levesque) abbastanza semplice, sa intrattenere.
Emozionante, per chi ama le moto custom, riesce a sorprendere grazie ad efferate (anche se minime) azioni da parte dei lupi mannari (figure queste a cui purtroppo si dà pochissimo spazio). Inaspettato e molto apprezzato è anche l’omaggio a L’uomo lupo (1941) di George Waggner mentre è da manuale il licantropo a bordo della sua motocicletta (come in locandina).

Guardandolo col senno di poi, inoltre, si può capire quanto da questo film possa aver attinto Rob Zombie per la sua filmografia.

Nel cast Steve Oliver, Donna Anders, Gene Shane, Billy Gray, Gray Johnson, Barry McGuire, Owen Orr, Anna Lynn Brown e Severn Darden.

La notte dei demoni è uno dei film horror disponibili da gennaio 2017 grazie a CG Entertainment. Proposta da Sinister Film, per la collana “Horror d’essai”, l’edizione DVD è semplice ma ben curata. Anche l’Audio in Dolby Digital dual mono è piuttosto soddisfacente. Gli extra si limitano alla sola galleria fotografica.

werewolvesDVDFormato: DVD
Label: Sinister Film
Video: 1.78:1
Audio: Dolby Digital dual mono italiano e inglese
N. Dischi: 1
Sottotitoli: italiano
Extra: galleria fotografica

Recuperato il cult La notte dei demoni aka Werewolves on Wheels (USA - 1971) grazie a Sinister Film che lo inserisce nella collana “Horror d’essai”. Scritto e diretto da Michel Levesque, il film è prettamente un road movie in cui la componente horror è quasi marginale. Il film di Levesque infatti è un eco del capolavoro su due ruote Easy Rider (con Dennis Hopper, Peter Fonda e Jack Nicholson), girato due anni prima, nel 1969, da Dennis Hopper. Proprio come in Easy Rider, ne La notte dei demoni si dà ampio spazio alla cultura biker con annesse la voglia di…

Considerazioni finali

Score - 63%

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Score

Sommario: Un road movie dalla componente horror marginale che, nonostante alcuni tempi morti e una sceneggiatura abbastanza semplice, sa intrattenere.

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